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Lunedì 8 marzo presentazione del percorso “Ri-trovarsi”

Lunedì 8 marzo presentazione del percorso “Ri-trovarsi” a cura di Massimiliana Molinari, psicologa psicoterapeuta. Piattaforma zoom .Pertecipazione libera con iscrizione  a info@essenziale.ch .

Percorso di crescita personale per sole donne, al fine di stabilire una profonda connessione con se stesse, esplorando i propri condizionamenti psicologici rispetto ai propri ruoli nella vita, le emozioni difficli , per recuperare le basi della propria natura spontanea.

Ciclo di 6 incontri su zoom,  dalle 19 alle 21.

Date: 15 e 29 marzo; 12 e 19 aprile;3 e 17 maggio

Per informazioni e iscrizioni: info@essenziale.ch Tiziana Dionisio

“[…] Io e mia figlia Gina stavamo camminando su una meravigliosa e sottile striscia di sabbia su un’isola della Thailandia settentrionale. Essendo giovane,Gina era soggetta a crisi emotive. Quel giorno aveva un problema: un’attrazione non corrisposta per un ragazzo in America. Mentre camminavamo, lei parlava e mi spiegava che doveva telefonargli. Le chiesi se era sicura di voler sprecare tempo, in quel luogo paradisiaco, per escogitare una strategia di conquista.
Gina, rendendosi conto che non stava nemmeno guardando quella splendida acqua color turchese, rispose: «No,ma che cosa dovrei fare? Come posso liberarmi di questo sentimento? Avrei potuto liquidare il tutto come un dramma adolescenziale, quando mi venne un’idea. Domandai a Gina che cosa percepisse nel corpo, particolarmente nell’area del petto. Lei rispose che provava tensione e calore. Le dissi di fare qualche respiro e le chiesi di definire a parole quel che provava. «Provo tristezza e paura di essere respinta» rispose immediatamente. Ma, parlando, si rese conto che questo sentimento faceva emergere una tristezza più profonda e non riconosciuta.
Con tanto amore nel cuore, le dissi: «Tesoro, non ti sottovalutare. I pensieri e le emozioni non sono il tuo vero sé. Loro ti attraversano, ma non sono te»-
Gina si fermò. Sembrava Mosè davanti al roveto ardente. La sua mente si arrestò per un momento. Per lei, quella semplice verità aveva il potere di una sacra rivelazione.
Ci stendemmo sulla sabbia e guardammo in alto. Le dissi: «Sei splendida come il cielo azzurro sopra di noi. Le tue emozioni sono come nuvole che passano in cielo. Questa storia di amore non corrisposto è soltanto una nuvola che passa. Le emozioni, come le nuvole, possono essere potenti e dolorose. Talvolta sembrano così grandi da coprire il sole. Ma sono passeggere. Non farti ingannare»
Le chiesi se riusciva a trovare qualche parte del suo essere che potesse accogliere quella tristezza. Vedevo che cercava, e alla fine trovò una parte più spaziosa. Le domandai
di prestare attenzione al rapporto fra. la tristezza e questa nuova spaziosità.
Gina osservò: «Oh, il rapporto tra le due lascia emergere un’altra dimensione».
«Bene» dissi. «Lascia che si mescolino e che quest’altra
 dimensione assorba tutto»
. A poco a poco, la sua infatuazione svanì e lei si vide in modo completamente diverso.
La capacità di vedere i nostri drammi interiori senza perderci in giudizi e in reazioni è essenziale per la crescita spirituale. Quando cerchiamo di scacciare le emozioni penose, insieme con le sensazioni e gli stati d’animo che le accompagnano, in realtà le tratteniamo. Quando le chiudiamo dentro di noi, non diamo loro lo spazio di cui hanno bisogno per spiegarsi e rivelarsi, per mostrarci cosa hanno da insegnarci. […]”
(Tratto da“I cinque inviti” di Frank Ostasesky, brano letto dalla Dott.ssa Massimilina Molinari durante il laboratorio “I sette pilastri della pratica: lasciar andare” del 15 gennaio 2021).

VENERDÌ 25 SETTEMBRE – Laboratorio esperienziale – I sette fondamenti della pratica : introduzione. Primo pilastro “non giudizio”

VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2020 DALLE ORE 20:00 ALLE 22:00
I sette fondamenti della pratica : introduzione. Primo pilastro “non giudizio”.
Laboratorio esperienziale in diretta sulla Piattaforma Zoom. Riservato ai soci.
Condotto dalla dott.ssa Massimiliana Molinari.
Durante la serata verranno introdotti i sette atteggiamenti fondamentali della pratica , i pilastri che ci sostengono nella nostra pratica e nella nostra crescita psico-spirituale. Inizieremo poi ad approfondire il primo fondamento, il “non giudizio” attraverso delle esplorazioni a coppie. In questa serata utilizzeremo tecniche di mindfulness e la tecnica dell’inquiry, autoindagine per esplorare i temi proposti. Servono una penna , carta per scrivere e un orologio/sveglia, connessione internet con possibilità di sostenere la modalità audio e video di zoom. ( a chi serve possiamo mandare il tutorial per usare zoom , ma è davvero facile…non fatevi fermare dalla paura di non essere in grado di usarlo, piuttosto chiedeteci aiuto)
Seguiranno altri laboratori in questo anno e nel prossimo fino ad approfondire ogni pilastro.
Per iscriversi e associarsi: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com.

“[…] Molti anni fa venni invitato a insegnare meditazione nella scuola cattolica di mio figlio. Nel corso della giornata avrei dovuto intervenire in numerose classi di terza media durante l’ora di religione. Quando arrivò la prima classe chiesi agli allievi di sedersi al proprio posto, chiudere gli occhi e portare l’attenzione sul respiro. Proseguì impartendo istruzioni meditative piuttosto tradizionali. Fu un mezzo fallimento. Alla fine della lezione non ci fu una sola domanda o commento. Capì che con la classe successiva avrei dovuto trovare un approccio diverso e più coinvolgente. Proposi loro di cominciare sistemando i banchi a coppie, se possibile mettendosi accanto un compagno di loro gradimento. Poi cominciai a introdurre le nuove istruzioni di meditazione: “Oggi vorrei insegnarmi come si fa baciare davvero bene.“ Gli abitualmente apatici allievi di terza media alzarono la testa e spalancarono gli occhi. In fondo all’aula l’insegnante sembrava un po’ allarmato e si schiarì la gola per attirare la mia attenzione. Continuai: “quando baciate qualcuno volete essere presenti all’esperienza. Non volete che l’altra persona guardi fuori dalla finestra. Non volete che controlli i messaggi sul telefonino. Il bacio è un atto intimo. Nei momenti migliori, impegna ogni vostro senso. Volete poter vedere, udire, odorare, gustare e toccare in modi che siano intensi, freschi e vivi. Idealmente volete sentire pienamente il cuore e così osservare la mente con curiosità. È difficile che riusciate ad aprirvi a questa esperienza se non avete coltivato l’abitudine all’attenzione. Dobbiamo imparare a baciare l’attimo.“ Come avrete immaginato l’interesse degli studenti per la meditazione aumentò notevolmente. Ora, con un’intenzione ispirata, erano genuinamente motivati a impegnarsi nella pratica. Nella scuola si diffuse rapidamente la voce che gli allievi di terza non dovevano prendere la lezione di religione tenuta da un insegnante ospite piuttosto singolare. La consapevolezza è una capacità della mente di acquietarsi, raccogliersi e prestare attenzione a un dato oggetto. La meditazione è un modo di coltivare tale capacità. È molto simile ad andare in palestra per mantenere in forma il corpo o fare una doccia per mantenersi puliti. La meditazione di consapevolezza è una buona igiene mentale. […]”
(Tratto da “Bacia l’attimo”, di Frank Ostaseski, in SATI, settembre-dicembre 2018).

“In questo giorni sto leggendo sotto post che commenti negativi, distruttivi, che evidenziano il peggio e fanno pronostici infausti, giudicando in modo cinico il messaggio positivo del post.
Molti pensano che la paura si manifesti nelle persone con tremore nel corpo, tachicardia, stato di allarme diffuso, ed è così nel momento del pericolo reale. Ma in situazioni in cui non c’è un pericolo nel momento ma la minaccia di un possibile pericolo la paura si trasforma in uno stato di tensione , difficile da sostenere a lungo perché da disagio. Alcune persone utilizzano dei meccanismi di difesa per non sentire questo malessere, dall’utilizzo di sostanze come cibo, sigarette, alcol, droghe per “distrarsi” dal disagio, altre attivano una modalità di pensiero “rimuginio” con pensieri distruttivi e negativi, a volte rivolti al futuro, a se stessi e agli altri; qualcuno sente il bisogno di criticare e attaccare quello che c’è fuori, perché così attiva uno stato simpaticotonico che giustifica lo stato di tensione e in parte sembra sfogarlo. Quando neghiamo la tensione e la paura interna, non ce ne prendiamo cura, allora tutto ciò che all’esterno volge al positivo non da piacere e coraggio, anzi va annientato perché così ci sentiamo dentro, forse così possiamo sentirci meno impotenti, oppure sentirci meno soli nello stare male, senza volerlo portare alla consapevolezza.
Allora cosa fare?
Se ti riconosci in quello che ho scritto, fermati. Fai pausa. Osserva dove senti la tensione, come si manifesta. Lascia andare il giudizio sul giusto e lo sbagliato. Siamo umani , vulnerabili e possiamo avere paura. Poi domandati :”come posso prendermi cura di me in questo momento?”. Spesso aiuta confrontarsi con qualcuno, parlare di come stiamo con una persona cara, o anche uno specialista ( ci sono numeri per consulti gratuiti in questo momento di emergenza , li trovate anche nei miei post precedenti), fai pratiche che ti aiutino a lasciar andare la tensione, come yoga, meditazione, dipingi, crea e qualunque altra cosa ti aiuti a stare nel momento presente in modo rilassato e non nella tensione del possibile pericolo in arrivo.
In un suo libro Jon Kabat Zinn scrive ” non puoi fermare le onde ma puoi imparare a fare surf”, e io aggiungo non lasciare che la paura ti faccia dimenticare la bellezza che sei.”
(Massimiliano Molinari)

CORSO GRATUITO ON LINE.
In questo momento di crisi in tutto il mondo in molti si stanno attivando per dare supporto, Tara Brach , una insegnante di mindfulness lo fa mettendo a disposizione il suo corso di mindfulness per ridurre ansia e paura gratuitamente, è in inglese. Ci si può iscrivere gratuitamente per due giorni ancora poi scade la possibilità; una volta iscritti si può fare il corso quando vogliamo.
Spero possa esservi di aiuto.
https://www.udemy.com/course/heal-anxiety-sleep-easily-tara-brach/?fbclid=IwAR2VlSbSQKeY1bHeqr8ChBWm3kwp6c_3EUAle-yhuvN1FjkmuCwKrqWDkhM&couponCode=ANXIETY-FREE-2020

Noi scegliamo di dare il nostro supporto in questo momento così: PRATICHE DI BENESSERE IN TEMPO DI CRISI – COLTIVARE CALMA E FELICITà

Noi scegliamo di dare il nostro supporto in questo momento così:

PRATICHE DI BENESSERE IN TEMPO DI CRISI
COLTIVARE CALMA E FELICITà

In questo momento dove c’è una sovra-stimolazione mediatica che stimola paura nelle persone è utile ricordare che:
la reazione di paura e stress prolungata produce cortisolo ormone dello stress che abbatte le nostre difese immunitarie;
essere in preda alla paura e al panico è diverso dall’essere attenti e vigili e mettere in atto comportamenti volti alla prevenzione, anzi, il panico spesso ci fa muovere in modo irrazionale e poco utile;
coltivare un atteggiamento positivo, fermarsi e portare calma internamente favorisce il benessere psico-fisiologico .
cerchiamo di creare momenti di quiete, di calma, di serenità, scegliamo di non alimentare i pensieri catastrofici, restiamo realisti e prudenti ma con la calma interna.
cerchiamo di “nutrirci “ di cose buone , salutari, non solo come cibo, ma anche come buon letture , buoni momenti con chi abbiamo vicino anche se a distanza di sicurezza, buona compagnia con noi stesse/i.
ritagliati del tempo per fare qualche pratica di consapevolezza , meditazione, yoga o ginnastiche di lunga vita.
coltiva il sorriso interno ed esterno
non permettere alla paura di farti dimenticare l’amore per la vita, per te stessa/o per gli altri, anzi coltiva amore e benevolenza verso tutti gli esseri, anche questo rinforza il sistema immunitario.

Potete trovare delle tracce con meditazioni sul nostro sito www.psicoterapiaecrescitaumana.it nella sezione “audio e video” e nella sezione “mindfulness” da scaricare gratuitamente.

Venerdì 29 novembre – Laboratorio esperienziale “Pratiche di consapevolezza corporea. Riscoprire le sensazione del proprio corpo“

Venerdì 29 novembre, si terrà al nostro Centro il Laboratorio esperienziale “Pratiche di consapevolezza corporea. Riscoprire le sensazione del proprio corpo“

Molti dei nostri disagi nascono dall’attività frenetica della nostra mente che ci posrta a stare spesso nel tempo passato o in quello futuro, ci scordiamo di vivere nel nostro presente. In questo laboratorio sperimenteremo come tornare a sentirci attraverso il corpo nel momento presente, semplici pratiche che potrete poi fare per conto vostro.

Orario: dalle 20 alle 22

Posti limitati.
Conduce Roberto Di Ferdinando

L’evento fa parte del ciclo di laboratori che la nostra associazione offre gratuitamente ai propri associati.

Iscrizioni: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com
3339728888

Vi ricordiamo che la meditazione del mercoledì, le conferenze- aperitivo del sabato e alcuni laboratori (dove specificato per associati) sono gratuiti per gli associati e il costo della tessera 2019 è di euro 15.
Per noi è un sostegno per poter continuare ad offrirvi questi spazi in gratuità.

Dall’14 ottobre avvio del corso RITORNO ALLA SORGENTE – 6 appuntamenti

Percorso di consapevolezza per entrare in contatto con se stessi, le proprie emozioni, la propria consapevolezza, per scoprire ed accogliere le nostre sensazioni, potenzialità senza pregiudizio e giudizio .
6 tappe per riscoprire se stessi per rientrare in contatto con se stessi: la propria forza, le proprie emozioni, la propria consapevolezza.

Un percorso esperienziale in cui, tramite tecniche corporee e meditative, prenderemo contatto con la nostra pancia, il nostro cuore e la nostra mente tornando a scoprire ed accogliere le nostre sensazioni, potenzialità ed emozioni senza pregiudizio e giudizio.

Due moduli sulla Pancia , due moduli sul cuore e due moduli sulla Testa, il lunedì dalle 20,30 alle 22,30 .

Conduce il dott. Roberto Di Ferdinando, counselor olistico ad indirizzo psicosomatico PNEI.

Le date
14 e 21 ottobre: moduli sulla Pancia

28 ottobre e 4 novembre: moduli sul Cuore

11 e 18 novembre: moduli sulla Mente
Costo: 6 moduli 120 euro, possibilità di partecipare solo a due moduli mensili (50 euro). Per chi ha già seguito il corso sconto del 50%.
Info e prenotazioni:
3339728888 | psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

Ritornare alla Sorgente significa ritornare ad ascoltare il proprio corpo, tornare a sentire cosa sinceramente desidero. Quindi, abbandonare gli automatismi, ed evitare di dare la solita risposta a situazioni quotidiane differenti. In varie tradizioni vi è una rappresentazione dell’uomo come insieme di tre grandi aree (o cervelli): pancia (gambe, genitali bacino, stomaco e intestino) cuore (petto, scapole, braccia, spalle) e mente (gola, occhi e cervello). La “pancia” indicativamente rappresenta i bisogni primari (mangiare, dormire, piacere, sensualità, il godere puro…), il “cuore” è il luogo della socializzazione, della relazione, dei sentimenti, del prendersi e prendere cura. Infine, la “mente” che raccoglie le capacità di programmare concettualizzare, comunicare… Alle volte capita di sentire che una persona è definita di ‘pancia’, ‘di cuore’ od è ‘mentale’. Spesso queste generiche classificazioni hanno un’accezione negativa. Con ‘persona di pancia’ si intende colei o colui che usa molto la forza di base, spesso reattiva e potenzialmente violenta. La ‘persona di cuore’, invece, aprendosi molto nelle relazioni e vivendo le emozioni senza filtri spesso ne è travolta, con conseguenze dolorose. La ‘persona mentale’, infine, concettualizza tutto quello che le accade, manifesta una certa rigidità nello stare al mondo, odia ed evita qualsiasi cambiamento ed imprevisto e non vive l’esperienza reale completa, ma si limita solo ad ipotizzarla e sezionarla. Quindi questi “tipi” di persone usano nel loro quotidiano sempre la solita azione (reazione, emotività o raziocinio estremo) dinanzi a situazioni diverse. Ritornare alla Sorgente significa poter modulare una risposta a seconda della situazione, non più reattività automatica. Pur essendo ognuno di noi, nell’automatismo, di ‘pancia’, o di ‘cuore’ o ‘mentali’, ascoltandoci profondamente e sentendo i nostri desideri e bisogni (ritornando ad ascoltare il corpo) potremo rispondere agli eventi della vita facendo convivere tutte e tre i nostri “cervelli”. Se sono di pancia, potrò reagire con decisione, ma mantenendo anche il contatto con il mio cuore, con la mia capacità di creare e mantenere relazioni con l’altro, essere e mantenere un livello di umanità oltre ad ascoltare il mio intuito, la mia saggezza, la mia mente non condizionata. Ritornare alla sorgente significa che ogni mia parte lavora insieme per il mio benessere, senza che nessuna parte prevalga continuamente annullando le altre […].”
(Roberto Di Ferdinando)