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Lunedì 22 gennaio – Presentazione del corso di Mindfulness per la riduzione dell’ansia e dello stress

Sono aperte le prenotazioni per l’incontro di lunedì 22 gennaio di presentazione del corso di Mindfulness che partirà a febbraio. L’ingresso è libero con prenotazione.
Info e prenotazione: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com , cellulare 3396788142

La prospettiva della mindfulness introduce un modo profondamente diverso di porsi in relazione con la propria esperienza, per ridurre l’intensità della sofferenza emotiva e fisica attraverso l’apprendimento di pratiche di consapevolezza, coltivando una pratica di meditazione consapevole e la riconnessione con il corpo. Attraverso la consapevolezza sviluppiamo la nostra capacità di prestare attenzione al momento presente con intenzione in modo non giudicante, con gentilezza e compassione. In questo corso impariamo una modalità per entrare in contatto con ciò che succede dentro e fuori di noi, per prenderci cura del corpo e della mente, sviluppando la capacità di stare nel presente. Questo corso è un metodo sistematico per gestire stress, dolore e malattie, ma anche per affrontare efficacemente le sfide della vita quotidiana attraverso la riscoperta di una capacità intrinseca a noi esseri umani da sempre presente.
9 incontri , 8 serali e una giornata intensiva di sabato.
martedì 6, 13, 20,27 febbraio; 6, 13, 20,27 marzo, 2018
dalle 20 alle 22.30
e sabato 17 marzo dalle 9.30 alle 17.30
conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari

Mercoledì 17 gennaio – Meditazione di Consapevolezza

Ingresso libero per gli associati, necessaria prenotazione

Presso il Centro di Psicoterapia e Crescita Umana, via Marsala 11 – Firenze

Meditazione introdotta e condotta da Roberto Di Ferdinando

Attraverso una meditazione guidata prenderemo contatto, e piena consapevolezza, con le singoli parti del nostro corpo e con la sua interezza, per una profonda esperienza unitaria di sé.

orario: dalle 20,30 alle 21,45 circa

Si consiglia un abbigliamento comodo e nella sala di meditazione si accede senza scarpe. Ingresso libero per gli associati, necessaria prenotazione

Dati i posti limitati, si invita, chi è interessato a partecipare, di dare la propria adesione quanto prima, solo via mail o telefono, e di dare l’eventuale disdetta, possibilmente, non all’ultimo, in modo da permettere ad altri di partecipare. Grazie.

Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni:
3339728888 | psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

 

Il nuovo programma del Centro – primo semestre 2018

Carissime/i, anche questo anno sta terminando e uno nuovo ci attende, con infinite possibilità di crearlo secondo ciò che il nostro cuore desidera.
Noi abbiamo iniziato a creare organizzando i nuovi eventi per il prossimo semestre, con alcune novità.
La più grande è che abbiamo creato una associazione nel 2017, che ci permetterà di creare altre iniziative…..per ora manteniamo il riserbo, ma vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
La nuova creatura si chiama “Accademia La Via dell’Essere”, un nome che ci richiama costantemente a quello che è il nostro obiettivo in quello che facciamo.
Da gennaio sarà possibile tesserarsi , ad una cifra simbolica annua di 15 euro, fermo restando che se qualcuno fosse impossibilitato a pagare anche questa cifra modesta ce lo può dire e troveremo altre soluzioni. Questa cifra ci permetterà di finanziare le varie iniziative che fino ad ora abbiamo proposto gratuitamente sostenendone le spese.
Le attività di meditazione del mercoledì e le conferenze continueranno a restare così gratuite per i soci.
A gennaio ci sarà anche un evento di due ore e mezzo , un laboratorio di crescita umana, esperienziale, condotto dalla dott.ssa Massimiliana Molinari gratuito per i soci e a pagamento per i non soci, e ne organizzeremo altri nel corso dell’anno.
Vi riassumiamo qui le attività che trovate anche nel volantino allegato:

I SABATI DEL CENTRO dalle 16 alle 18 Conferenze esperienziali e aperitivo
Ingresso libero per gli associati, necessaria prenotazione
Sabato 27 gennaio “Il Cuore in Psicosomatica. I blocchi del Cuore e le pratiche per ritornare a sentirlo pulsare ed aperto” a cura del dott.Roberto Di Ferdinando
Sabato 24 febbraio “Suono e vibrazione. Effetti riequilibranti dei gong a cura di Daniele Nocentini e Marco Bagnolesi
Sabato 24 marzo “I nuovi adolescenti: alla ricerca di sé nella società contemporanea” a cura del dott. Gabriele Nardi
Sabato 21 aprile “Ansia e stress. Origini e meccanismi. Un approccio Mindfulness” a cura della dott.ssa Massimiliana Molinari
Sabato 26 maggio Proiettare emozioni: “Un silenzio particolare” Film documentario di Rulli Stefano. a cura del dott. Gabriele Nardi

SERATE di MEDITAZIONE
Ogni MERCOLEDÌ dalle 20.30 alle 21.45 Conduce Dott. Roberto Di Ferdinando . Ingresso libero per gli associati con prenotazione

CORSO MBI – MINDFULNESS BASED INTERVENTIONS PER LA RIDUZIONE DELLO STRESS E DELL’ANSIA con pratiche di COMPASSIONE
Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari 8 serate: martedì, 6, 13, 20,27 febbraio; 6, 13, 20,27 marzo, dalle 20 alle 22.30 e 1 giornata di ritiro sabato 17 marzo dalle 9.30 alle 17.30
Presentazione corso lunedì 22/01 dalle 18 alle 20 e martedì23/01 dalle 20.00 alle 22.00
novità GIORNATE DI PRATICHE MINDFULNESS
orario 9-15 Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari- date: 3 febbraio ; 3 marzo ; 14 aprile ; 5 maggio

LABORATORIO PERMANENTE DI PRATICA DELLA PRESENZA giovedì dalle 20 alle 20.30 con cadenza quindicinale. Date: 11 e 25/01; 8 e 22/02; 8 e 22/03; 5 e 19 /04 ; 3,17,31/05. Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari

RITORNO ALLA SORGENTE
6 serate quindicinali di LUNEDÌ sera dalle 20.30 alle 22.30 conduce il dott. Roberto Di Ferdinando
12 e 26 marzo: moduli sulla PANCIA
9 e 23 aprile : moduli sul CUORE
7 e 21 maggio: moduli sulla TESTA

TAIJIQUAN(Tai-chi):ginnastica di lunga vita Ogni LUNEDì 9-10 GIOVEDÌ 9-10 e 17-18 Conduce Antonio Peis

Vi attendiamo con gioia .
Felice inizio nuovo anno.

Per visualizzare meglio il progrmma, salva la foto sul tuo dispositivo ed aprendolo l’immagine si ingrandirà

Da lunedì 9 ottobre – Corso: “Ritorno alla sorgente” per scoprire ed accogliere le nostre sensazioni, potenzialità ed emozioni senza pregiudizio e giudizio (6 moduli)

Corso Ritorno alla sorgente che partirà il 9 ottobre :
6 tappe per riscoprire se stessi per rientrare in contatto con se stessi: la propria forza, le proprie emozioni, la propria consapevolezza. Un percorso esperienziale in cui, tramite tecniche corporee e meditative, prenderemo contatto con la nostra pancia, il nostro cuore e la nostra mente tornando a scoprire ed accogliere le nostre sensazioni, potenzialità ed emozioni senza pregiudizio e giudizio.
Due moduli sulla Pancia a ottobre, due moduli sul cuore a novembre e due moduli sulla Testa a dicembre, il lunedì dalle 20.30 alle 22.30. Conduce il dott.Roberto Di Ferdinando, counselor olistico ad indirizzo psicosomatico PNEI.
Le date:
9 e 23 ottobre: moduli sulla Pancia
6 e 20 novembre: moduli sul Cuore
4 e 18 dicembre: moduli sulla Testa

Presso il Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana
Per informazioni ed iscrizioni sia per la conferenza che per il corso: tel. 3339728888 oppure: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

Inqury e il Laboratorio di Pratica della Presenza

Carissime/i

ho scritto alcune righe , ispirata dalle parole di Almaas, per introdurre l’Inquiry a cui saranno dedicati i primi due incontri de Il Laboratorio di Pratica della Presenza. Vi invito a prendervi qualche minuto per leggerle, e qualche minuto per domandarvi come si esprime nella vostra vita l’Amore per la Verità, quanto spazio vi concedete per sentirlo e quanto vi fate guidare da esso.

Nei due incontri di settembre del Laboratorio faremo esperienza di inquiry, cos’è, come funziona e la motivazione per praticarlo. Le serate sono aperte a chiunque abbia desiderio e curiosità di “scoprirsi e trovarsi”, non sono richieste esperienze pregresse o abilità particolari . Il laboratorio di Pratica della Presenza è stato ideato come un’ occasione dalle molteplici possibilità, può essere per alcuni un percorso nel tempo , per altri anche solo due incontri dove fare pratica, prendersi degli strumenti, proseguire per conto proprio, e tornare quando lo desiderano o sentono.
Un abbraccio.

Serena giornata.
Massimiliana

L’inquiry

Definire l’inquiry una pratica è forse riduttivo, ma direi che questo termine può descriverne la funzione. L’inquiry permette di entrare nell’esperienza diretta del momento e di svelarne le caratteristiche, è come funziona dinamicamente la nostra coscienza libera da identificazione .In un primo momento “iniziamo sempre il nostro inquiry vedendo ciò che è vero nella nostra esperienza – scrive Almaas-. Potrei riconoscere, per esempio, che ciò che è vero è che non mi piace il modo in cui un amico mi ignora. Esplorando quella verità, potrei venire a vedere che non mi piace perché è simile al modo in cui mia madre mi ha ignorato, cosa che mi ha fatto sentire inutile. Quindi credo, in relazione a questo amico, che sono un bambino ferito e lei è mia madre. Quindi possiamo vedere in qualche dettaglio ciò che rappresenta la nostra sensazione in un modo o nell’altro. La verità che vediamo in un primo momento è la verità su ciò che non è vero. Riconosciamo il falso come falso. Come vedo la mia immagine di sé e la proiezione sul mio amico, diventa chiaro che né è veramente vero. Non è mia madre, e non sono quella immagine di un bambino senza valore. Sono in realtà qualcosa di più vivo e immediato, una presenza che ha valore inerente perché è ciò che è reale.” (A.H.Amaas ‘The unfolding now’ 2008)

L’inquiry ci permette di incominciare a portare luce chiarezza nelle nostre dinamiche, a riconoscere ciò che è reale, frutto dell’esperienza del momento è ciò che è frutto del nostro modo di interpretare l’esperienza attraverso schemi e condizionamenti del passato, ci permette di riconoscere i modelli che ci guidano automaticamente nel quotidiano spesso senza alcuna consapevolezza da parte nostra.

Quello che viene messo in luce, il contenuto della mia indagine, può essere doloroso o gioioso, ma l’atteggiamento dell’inquiry con il tempo diventa sempre meno condizionato dai contenuti, mentre impariamo a non identificarci con i contenuti. Ancora Almaas “L’apertura, la leggerezza, la curiosità e l’amore caratterizzano l’inchiesta, Se comprendiamo che l’inchiesta scaturisce dalla leggerezza e dall’apertura della gioiosa curiosità, cominciamo a vedere che la pesantezza e la serietà non sono caratteristici dell’inchiesta stessa. Sono solo caratteristiche di alcuni dei contenuti che sorgono nell’inchiesta e dalle credenze che abbiamo su di esso. Quindi il contenuto può essere molto felice o molto doloroso, ma l’atteggiamento dell’inchiesta stessa non deve essere influenzato dal contenuto. L’indagine stessa è un’espressione di apertura, leggerezza, curiosità e amore.( A.H.Almaas ‘Spacecruiser’ 2002) . Con il tempo e la pratica le immagini in cui ci identifichiamo sbiadiscono, ciò che non è Vero lascia il posto nell’indagine alla nostra Vera Natura che si disvela , e l’inquiry diventa allora il nostro mezzo per iniziare a riconoscerci nel profondo, a fare esperienza diretta di chi siamo.

Le date di settembre sono 14 e 28 , dalle 20 alle 22.30 presso il Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana- via Marsala ,11- Firenze

 

Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari, psicologa psicoterapeuta

Per info e iscrizioni psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com oppure cell. 3396788142

Il nuovo programma del Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana

Carissime/i, augurandovi una estate serena e rigenerante, vi anticipiamo quelli che saranno gli  appuntamenti del Centro da settembre.
Oltre a quelli che trovate nel volantino in allegato  e riassunti di seguito partirà anche un percorso di bagni di gong, di cui a breve vi comunicheremo le date.
Come Centro saremo presenti da ottobre alla biblioteca Luzi di Firenze con un ciclo di 4 conferenze sulla genitorialità, vi manderemo presto informazioni più dettagliate.
E infine , con gioia , vi informiamo che grazie alla donazione di libri da parte una persona preziosa che frequenta il nostro centro, da settembre ci sarà la possibilità di prendere a prestito questi libri sulla meditazione e la consapevolezza,e se qualcuno ha dei libri che vuole mettere a disposizione di altri , ci sarà lo spazio presso il centro per farlo, in modo da condividere anche la possibilità di letture interessanti e stimolanti.
Serene giornate.Vi aspettiamo da settembre.

Settembre:
Laboratorio permanente di PRATICA della PRESENZA
Il GIOVEDÌ ogni 15 giorni dalle 20 alle 22.30 (14 e 28/09; 5 e 19/10; 2 e 16 e 30/11; 14/12)
Conduce la Dott.ssa Massimiliana Molinari

SERATE di MEDITAZIONE
Ogni MERCOLEDÌ dalle 20.30 alle 21.45 . Conduce Dott. Roberto Di Ferdinando

I SABATI DEL CENTRO dalle 16 alle 18 Conferenze esperienziali e aperitivo Ingresso libero, necessaria prenotazione (programma completo nella locandina in allegato)
Sabato 23 settembre“Ritorno alla sorgente. Pratiche meditative per riscoprire se stessi” a cura del dott.Roberto Di Ferdinando

TAIJIQUAN(Tai-chi):ginnastica di lunga vita
Ogni LUNEDì 9-10 GIOVEDÌ 9-10 e 17-18
Conduce Antonio Peis

Ottobre:
novità RITORNO ALLA SORGENTE
6 serate di lunedì sera dalle 20.30 alle 22.30 conduce il dott. Roberto Di Ferdinando
Per-corso di consapevolezza per entrare in contatto con se stessi:la propria forza, le proprie emozioni, la propria consapevolezza.
9 e 23 ottobre: moduli sulla PANCIA
6 e 20 novembre: moduli sul CUORE
4 e 18 dicembre: moduli sulla TESTA

CORSO MBI -MINDFULNESS BASED INTERVENTIONS PER LA RIDUZIONE DELLO STRESS E DELL’ANSIA con pratiche di COMPASSIONE Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari
8 serate:3, 10, 17, 24, 31/10; 7, 14, 21/11 dalle 20 alle 22.30
e 1 giornata di ritiro sabato 10 novembre dalle 9.30 alle 17.30

Dall’ultimo corso di MBI fatto:
Non ti ho mai promesso un giardino di rose (racconto di  Rachel Remen riadattato )
“Il cortile dietro casa mia sulle pendici del monte Pelmo delle Dolomite è in effetti un prato molto piccolo. Nell’estate e nell’autunno di ogni anno un cervo viene all’alba e al tramonto. Questa è una cosa insolita per chi è cresicuto a Firenze. Quest’anno il cervo ha sei punte sulle sue corna. L’anno scorso cinque o forse quattro. E’ sorprendente. In realtà, non avevo in mente di avere un cervo, ma volevo un giardino di rose. L’anno dopo che mi ero trasferito lì, avevo piantato quindici cespugli di rose, regalo dei miei amici. Era un lavoro impegnativo, ma riuscivo già a immaginarlo. Proprio come la rivista VILLE E GIARDINI. Le rose sono fiorite nella tarda primavera e per un mese il giardino è stato spelendido. Poi le rose hanno cominciato a scomparire. Perplesso, alla fine ho capito che qualcosa di più grade degli afidi le stava mangiando e ho deciso di scoprire cosa fosse. Svegliandomi all’alba e mettendomi a guardare dietro la finestra, sono rimasto di sasso nel vedere il cervo per la prima volta. Sembrava un’illustrazione di uno di quei libri della mia infanza. Mentre lo guardavo con stupore, in modo molto rilassato, il cervo ha attraversato il cortile tra le rose, e poi, con delicatezza, ha mangiato le mie rose “REGINA ELISABETTA”. Ogni anno, fino a oggi, ho dovuto prendere una decisione difficile. Metto recinti più alti e pianto le rose o tengo un cervo a tre metri della porta del retro? Ogni anno, finora, avevo scelto il cervo. Dopo esserci guardati per due anni attraverso un vetro, ora posso sedere fuori mentre gioca. Se lo racconto alle persone, alcune mi dicono con incredulità: “Tu vuoi dirmi che stai permettendo a questo cervo di mangiare le tue rose?”. Alle volte invito qualcuno per mostraglielo. Un amico, rimasto in silenzio alla vista del cervo, mi ha detto semplicemente: “Bene, immagino che facciamo sempre le cose giuste per le ragioni sbagliate.” Avevo pensato di piantare cespugli di rose per avere rose. Ora sembra che abbia effetti piantato cespugli di rose per avere mezz’ora di silenzio con questo magico animale ogni mattina e ogni sera.”

Il volantino degli eventi

(per ingrandire il volantino effettuare il download dell’immagine sul proprio dispositivo)

Il programma delle conferenze “I sabati del Centro”

(per ingrandire il volantino effettuare il download dell’immagine sul proprio dispositivo)

Amorevole gentilezza per clinici e per chi lavora nelle relazioni di aiuto

Ho trovato queste frasi e voglio condividerle con voi; sono intenzioni di amorevole gentilezza per clinici e persone che lavorano nelle relazioni d’aiuto, frasi di enorme sostegno per ritrovare e coltivare la nostra compassione soprattutto nei momenti più difficili, quando sentiamo il bisogno di più gentilezza. Possiamo leggerle e ripeterle tutte assieme, o anche copiare la frase che ci risuona maggiormente e portarla con noi nel quotidiano – leggerla più volte al giorno, tenerla come intenzione della giornata. 
Per esperienza ho visto che lavorando prendendo dimora  nella compassione anche i momenti più dolorosi e difficili diventano sostenibili, per noi e per chi lavora con noi; questo permette di non isolarci ma rimanere consapevoli dell’ umanità che ci accomuna.

Che io possa essere in grado di aver cura e coltivare me stesso così da potermi occupare dei bisogni degli altri con generosità, equilibrio e presenza.
Che io possa sviluppare l’equanimità e lasciare andare l’illusione di risanare o curare gli altri.
Che io possa vedere questa persona con una mente lucida e un cuore aperto.
Sebbene abbia a cuore il dolore e la sofferenza che provate, non posso fare per voi delle scelte o controllare la vostra vita.
Che io possa accettare i limiti degli altri con calore e compassione e accettare i miei limiti con la stessa gentilezza.
Che io possa vedervi, udirvi e conoscervi nella vostra integrità e bellezza, non solo nella sofferenza e nel dolore che provate.
Che io possa vedere in questa persona la bontà, l’intelligenza e la vulnerabilità.
Che io possa lasciare che questo momento sia così com’è, non come io vorrei che fosse.
Ispirato da Sharon Salzberg (2011).

Compassione per se stessi

La Compassione per se stessi/e implica un atteggiamento verso noi stessi/e di comprensione e di sostegno, lo stesso che potremmo avere con un caro amico che sta passando un momento difficile, un fallimento o che si giudica in modo negativo.

Essere compassionevoli non significa ignorare il dolore o la difficoltà , è piuttosto la possibilità di fermarci e dire a noi stessi/e “è proprio difficile questo momento! …Come posso prendermi cura di me e darmi un po’ di conforto in questo momento?”.
Avere compassione per se stessi riguarda la capacità di avere cura di me stessa/o nel momento del bisogno, anche nei momenti più difficili invece di criticarci o valutarci in base a modelli ritenuti “giusti” o “migliori”. Quando siamo in un percorso di crescita o di cura abbiamo bisogno di essere compassionevoli verso noi stessi/e, di incoraggiarci piuttosto che giudicarci.
Gli elementi che costituiscono la self-compassion sono tre : gentilezza verso se stessi vs giudizio, senso di umanità comune vs isolamentoe mindfulness verso identificazione con i problemi.
1.Gentilezza per se stessi vs. auto-giudizio. Essere compassionevoli con se stessi/e implica essere caldi e la comprensivi verso noi stessi quando soffriamo, non riusciamo, o ci sentiamo inadeguati, piuttosto che ignorare il nostro dolore o flagellare noi stessi con l’ autocritica.
Quando proviamo compassione riconosciamo che essere imperfetti e sperimentare le difficoltà della vita è inevitabile; non possiamo essere sempre come vogliamo o ottenere esattamente quello che vogliamo. Quando neghiamo o combattiamo questa realtà aumenta lasofferenza sotto forma di stress, frustrazione e l’autocritica. Quando questa realtà è accettata con simpatia e gentilezza viviamo una maggiore serenità emotiva .
2.Senso di umanità comune contro l’isolamento. Con il termine umanità non intendiamo qui il senso comune di essere buono con gli altri ma proprio il suo significato originario, ovvero i caratteri essenziali e distintivi della specie umana, le limitazioni della natura umana, i limiti dell’intero genere umano. La Frustrazione che nasce in noi quando le cose non sono esattamente come le vogliamo è spesso accompagnata da un senso irrazionale ma pervasivo di isolamento , e ci sentiamo come se “io” sono l’unica persona che soffre o commettere errori. In realtà tutti gli esseri umani soffrono. La definizione stessa di essere “umano” significa che uno è mortale, vulnerabile e imperfetto. La compassione per se stessi/e implica riconoscere che la sofferenza e l’inadeguatezza personale è parte dell’esperienza umana condivisa – qualcosa che attraversiamo tutti quanti piuttosto che essere qualcosa che accade a “me” solo.
3.Mindfulness vs. Over-identificazione. La compassione per se stessi/e richiede un approccio equilibrato con le nostre emozioni negative: non le sopprimiamo e non le esageriamo. Questa posizione equilibrata deriva dal mettere in relazione le esperienze personali con quelle di altri che anche stanno soffrendo, mettendo così la nostra situazione in una prospettiva più ampia.
Essa deriva anche dalla volontà di osservare i nostri pensieri e le emozioni negative con apertura e chiarezza, in modo da poterne essere consapevoli . La consapevolezza (mindfulness) è un stato della mente di non-giudizio e ricettività, in cui osserviamo i pensieri e i sentimenti come sono, senza cercare di sopprimerli o negarli. Non possiamo ignorare il nostro dolore e provare compassione per esso, allo stesso tempo. Allo stesso tempo essere consapevoli (mindfulness) richiede che noi non siamo identificati con pensieri e sentimenti, in modo da esserne coinvolti e poi travolti dalla reattività .
(Testo riadattato e rielaborato tratto da scritti di Kristin Neff)

Conferenza esperienziale di presentazione Corso Mindfulness Based Interventions

Sabato 11 dalle 16 alle 18 e lunedì 13 dalle 20 alle 22 verrà presentato il corso MBI- Mindfulness Based Interventions- per la riduzione dell’ansia e dello stress, che partirà il 14 marzo.
Verranno proposte delle esperienze di pratica e ci sarà spazio per fare domande.
L’ingresso alle conferenze di presentazione è libero su prenotazione – via mail psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com oppure al 3396788142.
Gli inteventi basati sulla mindfulness, MBI, per la riduzione dell’ansia e dello stress, hanno un’efficacia ormai comprovata dalle innumerevoli ricerche scientifiche fatte negli ultimi decenni. Possiamo affermare, con soddisfazione, che questo tipo di approccio è riuscito ad avvicinare i mondo delle pratiche contemplative e meditative al mondo scientifico; questo sta portando sempre di più a riscoprire l’antica visione di unità mente-corpo, con notevoli risvolti per le possibili applicazioni di questo programma (MBI) in ambito medico oltre che psicologico.
Di cosa si tratta?
L’intervento mindfulness based è un programma basato su pratiche meditative e di consapevolezza , con l’ausilio di concetti psicologici e neurofisiologici, per insegnare alle persone a prendersi cura di se stesse in modo efficace ed a vivere una vita più sana, riducendo l’ansia e lo stress.
La mindfulness aiuta a sviluppare attenzione e flessbilità psicologica, ad essere presenti, a sperimentare, ad ascoltarsi, a dedicarsi spazio , ad essere creativi .
Possiamo dire che negli ultimi decenni lo stile di vita adottato ha portato le persone a sentirsi costantemente stressate, attivate nel dover fornire prestazioni, perdendo spesso di vista il senso di tutto il nostro fare , o della stessa vita. Siamo immersi nelle nostre “catastrofi quotidiane”.
Il problema è che non esiste un farmaco che possa renderci immuni allo stress e al dolore , che sia in grado di risolverci magicamente i problemi della nostra vita.
” Muoverti verso la guarigione e la pace interiore richiede uno impegno da parte tua. Significa imparare a lavorare proprio con quelo stress e con quel dolore di cui ti vuoi liberare” ….. ” alla fine affrontare i problemi nella vita è l’unico modo per superarli”.( J.K. Zinn, 2010).
Alcuni dei doni che la Mindfulness offre sono proprio quelli di aiutarci a riconoscere che abbiamo a disposizione delle scelte riguardo a come rispondere, piuttosto che reagire, ad ogni genere di situazione stressante per noi, e di accedere a quella capacità innata di autoguarigione che ognuno di noi ha.
In cosa consiste? I praticanti della mindfulness assumono il ruolo di osservatori delle proprie:
– Sensazioni fisiche
– Pensieri
– Stati mentali
– delle relazioni che intercorrono tra essi
A che cosa serve? I principali effetti benefici includono:
– Diventare PIU’ CONSAPEVOLI delle proprie reattività e pregiudizi
– Sviluppare un’ATTITUDINE PIU’ ACCOGLIENTE e meno giudicante nei confronti delle proprie esperienze interne, anche le più sgradite e spaventose
– Imparare a GESTIRE e eventualmente ELABORARE le “emozioni disturbanti”
– Coltivare una maggiore EQUANIMITA’ che nasce dalla calibrazione tra disciplina e accettazione
– Favorire un senso di maggiore AUTENTICITA’ e REALIZZAZIONE di sé
In ambito clinico: Comprovati effetti positivi su
:• Dolori cronici (Reiner, Tibi, & Lipsitz, 2013; Rosenzweig , 2010; Minor, Carlson, Mackenzie,Zernicke, Jones, 2006; Surawy, Roberts, Silver, 2005)• Malattie cardiovascolari (Sullivan, Wood, Terry, Brantley, Charles, McGee, Johnson, et. al.,2009; Carmody, 2009; Shigaki, Glass, Schopp, 2006; Gross, Kreitzer, Russas, Treesak, Frazier, Hertz, 2004)
• Cancro (Carlson, Doll, Stephen, Faris, Tamagawa, Drysdale, & Speca, 2013; Lengacher et al., 2012 Sheila, 2012; Virginia, 2012; Matchim et al., 2011; Matousek et al., 2011; Carlson et al., 2007; Ott et al., 2006; Angen, 2006; Carlson, Garland, 2005)
• Malattie polmonari (Gross, Kreitzer, Russas, Treesak, Frazier, Hertz, 2004)• Ipertensione (Hughes, Fresco, Myerscough, van Dulmen, Carlson, & Josephson, 2013; Smith,2004)
• Cefalea (Shigaki, Glass, Schopp, 2006)
• Disturbi del sonno (Andersen, Wurtzen, Steding-Jessen, Christensen, Andersen, Flyger, et. al.,2013; Winbush, Gross & Kreitzer, 2007; Heidenreich et al., 2006; Lundh, Lars-Gunnar, 2005; Bootzin,Stevens, 2005; Shapiro, Shauna Bootzin, Figueredo, Lopez, Schwartz, 2003)
• Ansia e attacchi di panico (Hoge, Bui, Marques, Metcalf, Morris, Robinaugh, et. al.,2013; Lewis, 2005; Brantley, 2005; Grossman, 2003)
• Disturbi digestivi connessi allo stress (Zernicke, Campbell, Blustein, Fung,Johnson, Bacon, & Carlson, 2013; Kabat-Zinn, 2003)
• Malattie della pelle (Kabat-Zinn, Wheeler, Light, Skillings, Scharf, Cropey, Hosmer, Barnhard,2003)
• HIV (Duncan, Moskowitz, Neilands, Dilworth, Hecht, & Johnson, 2012; Crepaz et al., 2008; Antony et al., 2006; Rutledge, 2005; Petrie et al., 2004)
• Diminuzione del minority stress in gay e lesbiche (Montano, Flebus,2009)

Come si svolge?
 Il corso si compone di otto incontri settimanali ( 14, 21, 28 marzo, 4, 11, 18, 26 aprile; 2 maggio) dalle 20 alle 22.30 e una giornata intera di sabato 22 aprile dalle 9.30 alle 17.30

Per iscriversi è necessario contattarci, o alla conferenza o via mail. Si ritengono iscritte le persone che avranno versato la caparra, le iscrizioni si accettano in base all’ordine di arrivo.

Vi aspettiamo e ci scusiamo in anticipo perchè i posti delle conferenze e quelli del corso saranno limitati visto il carattere esperienziale .

Dal 13 febbraio – Corso di Avvio alla Meditazione ed alle Tecniche Base di Consapevolezza Psicosomatica – 4 incontri

Presso il Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana – Via Marsala 11 – 50135 – Firenze
Condotto da Roberto Di Ferdinando
(Counselor con specializzazione in Tecniche di Psicosomatica e Crescita Personale)
Date: 13 febbraio, 20 e 27 febbraio e 6 marzo 2017 dalle ore 16 alle 18
Un corso pratico durante il quale sperimenteremo alcune
meditazioni, anche attive, e tecniche dolci di consapevolezza psicosomatica così da prendere contatto, e piena consapevolezza, con le singoli parti del nostro corpo e con la sua interezza, per una profonda esperienza unitaria di sé.
Lavoreremo sul corpo, sulla percezione di sè e sulla respirazione in modo da introdurre queste tecniche nel nostro quotidiano per coltivare la consapevolezza ed il benessere psicofisico.
Si consiglia un abbigliamento comodo. In sala di lavoro si entra senza scarpe.
Posti limitati (massimo 12 persone). Costo dell’intero corso 60 euro (30 euro per studenti).
Per informazioni e iscrizioni:
3339728888 oppure : psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

La pratica meditativa ha come base la rinuncia ad ogni sogno di perfezione….
se pretendiamo che ogni nostra sessione sia piena di pace o consapevolezza, andiamo incontro a grandi delusioni e frustrazioni…
Meditare è lasciar essere, osservare senza manipolare,
riposare in ciò che c’è…
Se si realizza questo, allora lo si può integrare nella vita….
cadono le pretese ,le aspettative e sorge la pace equanime.
Va da sè che non è una conquista che si fa una volta per tutte
ma che bisogna cuare giorno dopo giorno e le cadute sono inevitabili.
Ma in questa pace sorge anche la gratitudine per tutto ciò che la Vita ci offre(proprio tutto) e questa è la base della serenità!
Non sempre è facile…anzi…

(Marco Valli)