Ad ottobre prossimo, dopo la pausa estiva, ritorneranno le serate “paurose” dei “Pauristi Anonimi”.

Di cosa si tratta?
Ci incontriamo per due ore in uno spazio di ascolto, di accoglienza non giudicante, di condivisione e di sostegno della propria paura (paure) e di quella degli altri partecipanti (compresa quella dei conduttori). Ogni partecipante è libero di condividere con gli altri cos’è per lui la paura, come la sperimenta e la riconosce nel corpo (quali sensazioni corporee etichetto come paura? Cosa mi accade nel corpo quando sento la paura?) e può raccontare vissuti in cui ha sentito la paura o situazioni in cui continua a sentire paura. Alla base della condivisione di gruppo c’è la presa di consapevolezza che la paura è un’emozione comune a tutti noi (siamo tutti sulla stessa barca) e che allo stesso tempo abbiamo tutti, nessuno escluso, infiniti strumenti e risorse interne per affrontarla ed attraversarla.

A chi si rivolge?
A tutti i maschi dai 18 anni in su. Non è una discriminazione di genere, ma questa iniziativa vuole concedere uno spazio ed un tempo agli uomini per confrontarsi con millenni di condizionamenti riguardo questa emozione: “l’uomo non deve avere paura!”. Tutti gli esseri viventi sentono e vivono la paura che non è un’emozione negativa, come spesso invece è etichettata, ma può essere una nostra alleata nel garantirci la quotidiana sopravvivenza. Come ogni nostra emozione la paura ha una sua dignità di esistere, in quanto è un’emozione personale legata ad un determinato e personale momento, ad un personale vissuto ed ad una personale esperienza (non esiste una scala di importanza o di qualità riguardo ciò che proviamo) che nessuno può giudicare giusta o sbagliata. Il problema per il nostro quotidiano sorge quando la paura si manifesta in quelle situazioni in cui non esiste un reale pericolo ed automaticamente (antica strategia difensiva?) dimentichiamo di essere adulti e ci blocchiamo, avanziamo mille dubbi e ci limitiamo, ci nascondiamo e ci dimentichiamo chi siamo veramente e cosa desideriamo profondamente.

Quali sono gli obiettivi delle serate?
Non dobbiamo combattere la paura, non dobbiamo andare contro la paura, ma prendere atto che abbiamo paura e solo da questa presa di consapevolezza possiamo chiederci se quella paura ha una reale attinenza con quello che stiamo vivendo in quel momento od è solo un ricordo, un antico condizionamento, un vecchio tabù. Non ci interessa, però, indagare l’origine della nostra paura, ma cosa accade e come si manifesta nel nostro quotidiano e in che modo ci relazioniamo con essa. Posso osservare la mia paura e prendere atto, fare esperienza, che nella maggior parte delle volte non ha niente a che fare con un pericolo reale in quel momento, quindi dopo il primo attimo di disorientamento posso stare in quello spazio di incertezza (timore o eccitazione?) e con la pratica posso riconquistare la capacità di ascoltarmi e di attraversare quel momento particolare. Durante le serate utilizzeremo delle semplici tecniche per poter osservare la nostra paura, entrarci in contatto ed indagare, attraverso il nostro corpo e sensazioni, se quel fatto è realmente pauroso per noi. Ricordandoci ogni volta che in quanto adulti abbiamo tutti gli strumenti per affrontare le situazioni “paurose”.

Dove, quando, come e chi?
L’appuntamento è ogni quindici giorni, una volta al mese a Firenze, presso il Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana di via Marsala 11, e una volta al mese a Pontassieve (FI), presso lo Olisitc Beyond, Via Aretina 1. Il calendario delle serate sarà pubblicato nelle prossime settimane.
Dalle ore 20 alle ore 22.
L’ingresso ad offerta libera (minimo 5 euro+tessera associativa annuale presso i due centri).
Conducono le serate Marco Bagnolesi e Roberto Di Ferdinando – Counselor Olistici.
Se vuoi altre informazioni puoi contattare i seguenti numeri 3339728888 | 3494933531

Ti aspettiamo ad ottobre!!!!! 😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱

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