Archivio mensile:Gennaio 2021

“[…] Io e mia figlia Gina stavamo camminando su una meravigliosa e sottile striscia di sabbia su un’isola della Thailandia settentrionale. Essendo giovane,Gina era soggetta a crisi emotive. Quel giorno aveva un problema: un’attrazione non corrisposta per un ragazzo in America. Mentre camminavamo, lei parlava e mi spiegava che doveva telefonargli. Le chiesi se era sicura di voler sprecare tempo, in quel luogo paradisiaco, per escogitare una strategia di conquista.
Gina, rendendosi conto che non stava nemmeno guardando quella splendida acqua color turchese, rispose: «No,ma che cosa dovrei fare? Come posso liberarmi di questo sentimento? Avrei potuto liquidare il tutto come un dramma adolescenziale, quando mi venne un’idea. Domandai a Gina che cosa percepisse nel corpo, particolarmente nell’area del petto. Lei rispose che provava tensione e calore. Le dissi di fare qualche respiro e le chiesi di definire a parole quel che provava. «Provo tristezza e paura di essere respinta» rispose immediatamente. Ma, parlando, si rese conto che questo sentimento faceva emergere una tristezza più profonda e non riconosciuta.
Con tanto amore nel cuore, le dissi: «Tesoro, non ti sottovalutare. I pensieri e le emozioni non sono il tuo vero sé. Loro ti attraversano, ma non sono te»-
Gina si fermò. Sembrava Mosè davanti al roveto ardente. La sua mente si arrestò per un momento. Per lei, quella semplice verità aveva il potere di una sacra rivelazione.
Ci stendemmo sulla sabbia e guardammo in alto. Le dissi: «Sei splendida come il cielo azzurro sopra di noi. Le tue emozioni sono come nuvole che passano in cielo. Questa storia di amore non corrisposto è soltanto una nuvola che passa. Le emozioni, come le nuvole, possono essere potenti e dolorose. Talvolta sembrano così grandi da coprire il sole. Ma sono passeggere. Non farti ingannare»
Le chiesi se riusciva a trovare qualche parte del suo essere che potesse accogliere quella tristezza. Vedevo che cercava, e alla fine trovò una parte più spaziosa. Le domandai
di prestare attenzione al rapporto fra. la tristezza e questa nuova spaziosità.
Gina osservò: «Oh, il rapporto tra le due lascia emergere un’altra dimensione».
«Bene» dissi. «Lascia che si mescolino e che quest’altra
 dimensione assorba tutto»
. A poco a poco, la sua infatuazione svanì e lei si vide in modo completamente diverso.
La capacità di vedere i nostri drammi interiori senza perderci in giudizi e in reazioni è essenziale per la crescita spirituale. Quando cerchiamo di scacciare le emozioni penose, insieme con le sensazioni e gli stati d’animo che le accompagnano, in realtà le tratteniamo. Quando le chiudiamo dentro di noi, non diamo loro lo spazio di cui hanno bisogno per spiegarsi e rivelarsi, per mostrarci cosa hanno da insegnarci. […]”
(Tratto da“I cinque inviti” di Frank Ostasesky, brano letto dalla Dott.ssa Massimilina Molinari durante il laboratorio “I sette pilastri della pratica: lasciar andare” del 15 gennaio 2021).

Dal 28 gennaio – Mindfulness e compassion: gli attributi della compassione – 5 incontri a cadenza mensile

Sono troppo vecchia per non essere dalla mia parte.”
(Maya Angelou)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°5 incontri a cadenza mensile
28 gennaio 2021
25 febbraio 2021
25 marzo 2021
29 aprile 2021
27 maggio 2021
(numero iscrizioni limitato)
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Essere dalla nostra parte credo evochi immediatamente uno degli aspetti più profondi della compassione ; spesso ci troviamo a vivere invece delle difficoltà criticandoci, paragonandoci ad altri, ritirandoci, e niente di tutto questo ci aiuta nell’affrontare la difficoltà stessa.
Coltivare un atteggiamento compassionevole permette di attivare dei fattori protettivi innati , attingendo alle nostre risorse interne.
Ecco perchè ho deciso di proporre un corso con appuntamenti mensili durante i quali coltivando l’attitudine mindfulness verrà esplorata la compassione come spinta a prendersi cura di se stessi e degli altri per ridurre la sofferenza ; approfondiremo gli attributi della compassione per affrontare le emozioni, le modalità di pensiero, i comportamenti che si attivano quando siamo sofferenti, arrabbiati, impauriti/ansiosi , depressi.
Dedicheremo un incontro ogni mese ad un attributo, esploreremo le manifestazioni possibili dell’attributo nella nostra vita e com’è possibile coltivarlo , utilizzeremo pratiche della mindfulness compassion , tecniche di autoesplorazione, alcuni concetti della psicologia cognitiva e di pratiche di consapevolezza corporea .
La compassione in questo percorso viene vista come una motivazione che può essere coltivata nel nostro quotidiano ; gli attributi che esploreremo sono:
-la capacità di esprimere la sensibilità alle proprie emozioni, a quelle degli altri, ai propri bisogni e quelli degli altri;
-la connessione con il nostro livello emotivo e quello degli altri,
-percepire la capacità di stare con le emozioni anziché difendercene,
-comprensione partecipe alle emozioni
-attitudine accogliente e non vincolata alla critica.

La cadenza mensile darà la possibilità ai partecipanti di poter approfondirei concetti e le pratiche della serata nel proprio quotidiano.
Gli incontri si terranno sulla piattaforma zoom, la cui applicazione è scaricabile gratuitamente dal sito https://zoom.us/ , dalle 20 alle 22.
Date:
28 gennaio
25 febbraio
25 marzo
29 aprile
27 maggio
Per informazioni, costi, iscrizioni : psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com.
Numero posti limitato .
Il corso è pensato come percorso di cinque incontri in sequenza per permettere una esperienza ampia e approfondita , ma sarà possibile partecipare anche a singoli incontri.
Sono previste riduzioni per chi si iscrive a tutti gli incontri e per chi si iscrive entro il 15 gennaio.
Questo percorso è riservato a persone che hanno già fatto un’esperienza di pratica di meditazione mindfulness , anche se non con continuità.
Conduttrice Massimiliana Molinari, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo psicosintetico, Master in Neuroscienze e Mindfulness con abilitazione alla conduzione di protocolli MBI- Mindfulness Base Intervention. ( per maggiori informazioni: http://www.psicoterapiaecrescitaumana.it/chi-siamo/

Venerdì 15 gennaio – Laboratorio “I sette pilastri della pratica: lasciar andare”.

Orario: dalle ore 20 alle ore 22.
Il laboratorio si svolgerà tramite l’applicazione Zoom.
Corso gratuito per i soci.
La tendenza della nostra mente è di attaccarsi ad alcuni aspetti dell’esperienza e di allontanarne altri, tutto questo produce in noi una costante frizione. Nella pratica impariamo invece a lasciar scorrere ciò che accade, osservandolo
Condotto da Massimiliana Molinari
Per iscriverti e ricevere il link di accesso manda una mail a psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com