“[…] Dare fiducia è rischioso. È una scommessa.Ogni volta che do fiducia mi comprometto. E posso perdere molto più che un pugno di dollari. Se mi fido di un amico posso essere tradito. Nel caso di un compagno, posso essere abbandonato. Se do fiducia al mondo, posso essere annientato. Spesso , troppo spesso, va a finire proprio così. Ma l’alternativa è ancora peggiore. Perché, se non scommetto, se non mi metto in gioco,
non succede niente: non c’è relazione , non c’è coinvolgimento, non c’è vita. Quindi ogni atto di fiducia è accompagnato, che ne siamo consci o no, da un brivido. Tutto cambia, e una situazione che ci pare favorevole può diventare pericolosa. Sotto sotto sappiamo che la vita è precaria, che ogni scelta è una scommessa. Al tempo stesso questo brivido si associa a un ottimismo filosofico: sì, la vita, pur con tutti i suoi tranelli e i suoi orrori, è buona. […].”
(Piero Ferrucci, La forza della gentilezza)
(Lettura del laboratorio esperienziale: I sette fondamenti della pratica. Secondo pilastro: la fiducia”, condotto dalla Dott.ssa Massimiliana Molinari del 27 novembre 2020)

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