Inqury e il Laboratorio di Pratica della Presenza

Carissime/i

ho scritto alcune righe , ispirata dalle parole di Almaas, per introdurre l’Inquiry a cui saranno dedicati i primi due incontri de Il Laboratorio di Pratica della Presenza. Vi invito a prendervi qualche minuto per leggerle, e qualche minuto per domandarvi come si esprime nella vostra vita l’Amore per la Verità, quanto spazio vi concedete per sentirlo e quanto vi fate guidare da esso.

Nei due incontri di settembre del Laboratorio faremo esperienza di inquiry, cos’è, come funziona e la motivazione per praticarlo. Le serate sono aperte a chiunque abbia desiderio e curiosità di “scoprirsi e trovarsi”, non sono richieste esperienze pregresse o abilità particolari . Il laboratorio di Pratica della Presenza è stato ideato come un’ occasione dalle molteplici possibilità, può essere per alcuni un percorso nel tempo , per altri anche solo due incontri dove fare pratica, prendersi degli strumenti, proseguire per conto proprio, e tornare quando lo desiderano o sentono.
Un abbraccio.

Serena giornata.
Massimiliana

L’inquiry

Definire l’inquiry una pratica è forse riduttivo, ma direi che questo termine può descriverne la funzione. L’inquiry permette di entrare nell’esperienza diretta del momento e di svelarne le caratteristiche, è come funziona dinamicamente la nostra coscienza libera da identificazione .In un primo momento “iniziamo sempre il nostro inquiry vedendo ciò che è vero nella nostra esperienza – scrive Almaas-. Potrei riconoscere, per esempio, che ciò che è vero è che non mi piace il modo in cui un amico mi ignora. Esplorando quella verità, potrei venire a vedere che non mi piace perché è simile al modo in cui mia madre mi ha ignorato, cosa che mi ha fatto sentire inutile. Quindi credo, in relazione a questo amico, che sono un bambino ferito e lei è mia madre. Quindi possiamo vedere in qualche dettaglio ciò che rappresenta la nostra sensazione in un modo o nell’altro. La verità che vediamo in un primo momento è la verità su ciò che non è vero. Riconosciamo il falso come falso. Come vedo la mia immagine di sé e la proiezione sul mio amico, diventa chiaro che né è veramente vero. Non è mia madre, e non sono quella immagine di un bambino senza valore. Sono in realtà qualcosa di più vivo e immediato, una presenza che ha valore inerente perché è ciò che è reale.” (A.H.Amaas ‘The unfolding now’ 2008)

L’inquiry ci permette di incominciare a portare luce chiarezza nelle nostre dinamiche, a riconoscere ciò che è reale, frutto dell’esperienza del momento è ciò che è frutto del nostro modo di interpretare l’esperienza attraverso schemi e condizionamenti del passato, ci permette di riconoscere i modelli che ci guidano automaticamente nel quotidiano spesso senza alcuna consapevolezza da parte nostra.

Quello che viene messo in luce, il contenuto della mia indagine, può essere doloroso o gioioso, ma l’atteggiamento dell’inquiry con il tempo diventa sempre meno condizionato dai contenuti, mentre impariamo a non identificarci con i contenuti. Ancora Almaas “L’apertura, la leggerezza, la curiosità e l’amore caratterizzano l’inchiesta, Se comprendiamo che l’inchiesta scaturisce dalla leggerezza e dall’apertura della gioiosa curiosità, cominciamo a vedere che la pesantezza e la serietà non sono caratteristici dell’inchiesta stessa. Sono solo caratteristiche di alcuni dei contenuti che sorgono nell’inchiesta e dalle credenze che abbiamo su di esso. Quindi il contenuto può essere molto felice o molto doloroso, ma l’atteggiamento dell’inchiesta stessa non deve essere influenzato dal contenuto. L’indagine stessa è un’espressione di apertura, leggerezza, curiosità e amore.( A.H.Almaas ‘Spacecruiser’ 2002) . Con il tempo e la pratica le immagini in cui ci identifichiamo sbiadiscono, ciò che non è Vero lascia il posto nell’indagine alla nostra Vera Natura che si disvela , e l’inquiry diventa allora il nostro mezzo per iniziare a riconoscerci nel profondo, a fare esperienza diretta di chi siamo.

Le date di settembre sono 14 e 28 , dalle 20 alle 22.30 presso il Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana- via Marsala ,11- Firenze

 

Conduce la dott.ssa Massimiliana Molinari, psicologa psicoterapeuta

Per info e iscrizioni psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com oppure cell. 3396788142

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