La personalità autentica

“[…] Molti studi sulle dinamiche familiari hanno rilevato come certi comportamenti inadeguati o patologici nell’espressione dei propri ruoli genitoriali da parte di adulti, possano avere origine dai comportamenti acquisiti nella relazione e nel contatto con i loro genitori. Molti atteggiamenti che noi adulti attiviamo nei riguardi dei figli de degli altri in genere, sono, almeno in parte, il prodotto dei complessi processi di identificazione e di introiezione che, nel corso dei primi anni della nostra vita, abbiamo vissuto a contatto con i genitori. Osservando ed imitando il loro comportamento, attraverso l’identificazione, introiettiamo infatti i modelli comportamentali che ci trasmettono. E di frequente i genitori delle persone che non ottengono cure adeguate per il loro sviluppo psicofisico, a loro volta sono stati vittime di trascuratezza e di cure inadeguate o modalità patologiche da parte dei loro caregiver (colui che se ne prende cura). Queste modalità relazionali vengono pertanto riattivate nei rapporti con i loro figli, in una sorta di trasmissione intergenerazionale e inconscia.
Solo la consapevolezza profonda di quanto vissuto nei nostri primi anni di vita e dei nostri modi di essere educatori e di relazionarci con le altre persone, consapevolezza che di solito avviene nel corso di una psicoterapia, può interrompere queste modalità disfunzionali.
E’ dunque il dar luce alle nostre ferite che ci permette di sviluppare quella personalità autentica, lo scopo finale del nostro percorso di psicosintesi.
[…]”
(Virgilio Niccolai – Rivista di Psicosintesi Terapeutica – Marzo-settembre 2010)

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