All’inizio di tutto è la relazione

“[…] Il filosofo martin Buber, nel libro ‘Io e tu’, ha scritto che all’inizio di tutto è la relazione. Partendo dall’osservazione del linguaggio dei primitivi, ad esempio gli Zulù, che per dire “sono lontano”, usano l’espressione “madre, sono perduto”, egli è giunto alla conclusione che prima dei prodotti dell’analisi e del linguaggio, si coglie in essi “l’autentica originaria unità, la relazione vissuta” (M. Buber, Il principio dialogico, San Paolo, 1993). Partendo proprio dalla relazione con la madre nei primi momenti della vita, relazione che ha sede unicamente nella loro memoria implicita, essi hanno coniato un’espressione linguistica che nasce dalle loro esperienze precoci con la figura materna. Buber ha aggiunto degli interessanti elementi di riflessione sullo sviluppo della personalità del bambino e chi si prende cura di lui, in una stretta relazione dialogica caratterizzata da un continuo interscambio verbale e non verbale fra le due individualità, nel rispetto totale delle caratteristiche del minore. […]”
(Virgilio Niccolai – Rivista di Psicosintesi Terapeutica – marzo-settembre 2010)

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