Interazione madre-neonato

“[…] H.S. Sullivan psicoterapeuta (Teoria interpersonale della psichiatria, Feltrinelli, 1962)  interessato allo studio delle relazioni interpersonali sin dagli anni Cinquanta, coniò un’espressione molto significativa per descrivere la complessa interazione madre-neonato a partire dai primi momenti della vita extrauterina: il teorema della tenerezza. Il neonato, con le sue attività finalizzate alla soddisfazione dei suoi bisogni, induce nella madre uno stato di tensione che lei vive “come tenerezza e come impulso ad attività che portino sollievo ai bisogni del bambino”.
Bowlby ed esponenti della teoria dell’attaccamento, fra cui la Ainsworth, con le loro ricerche hanno potuto dimostrare quanto sia importante per lo sviluppo di una personalità armonica del bambino, la sua interazione con la madre sin dai primi momenti della vita, con conseguenze che potranno condizionarne in positivo o in negativo per lo sviluppo psicosociale. Bowlby è stato fra i primi ad osservare che il neonato, dal momento in cui viene al mondo, è già predisposto a partecipare all’interazione sociale. Interazioni inadeguate o patologiche tuttavia possono essere all’origine di ferite profonde che possono provocare seri disturbi di personalità
[…]”
(V. Niccolai – Rivista di Psicosintesi Terapeutica – marzo-settembre 2010)

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