Ritiro di meditazione

“[…] E così c’ero arrivato anch’io. Fermo come un sasso, seduto per terra, a gambe incrociate, con l emani posate una sopra l’altra, all’altezza dell’ombelico, le palme rivolte all’insù, la schiena dritta, le spalle rilassate e gli occhi chiusi, a pensare alla punta del mio naso, a cercare quell’attimo in cui il respiro, fattosi lento e leggero, entrando ed uscendo, tocca un punto preciso della pelle. Un’ora dopo l’altra. Un giorno dopo l’altro: senza mai dire una parola, mangiando vegetariano – l’ultimo pasto prima di mezzogiorno -, a letto alle nove, senza leggere la pagina di un libro per non distrarsi, cercando di essere sempre cosciente di ogni gesto, di ogni pensiero, di ogni sensazione […].”
(Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)

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