La pace

“[…] Un’altra modalità attraverso la quale alimentiamo la non pace è andare continuamente alla ricerca di sensazioni piacevoli, convinti come siamo che da essa dipenda la nostra felicità. Legittimo, fantastico…ma un po’ problematico! Innanzitutto perché anche le sensazioni piacevoli sono soggette alla legge del cambiamento e quindi prima o poi finiscono, poi perché non possiamo fare affidamento sul fatto che le incontreremo sempre! Infatti ogni giorno ci saranno anche tante sensazioni spiacevoli e altre ancora né piacevoli, né spiacevoli. Quindi è evidente che attaccarsi alle sensazioni piacevoli, sperando di essere in pace, vuol dire voler mettere radici in qualcosa di molto condizionato e fragile. Il punto importante da capire è proprio che la reattività viene alimentata dalla nostra totale convinzione che la felicità e l’infelicità dipendano dal tipo di sensazioni che avremo. Ecco perché, quando incontriamo sensazioni che ci risultano spiacevoli, automaticamente ci sentiamo infelici. […].”
(Neva Papachristou)

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