Vedere il disagio

“[…] Se ci accorgiamo di essere tesi o agitati, abbiamo l’occasione di vedere il disagio presente in noi. Se, ad esempio, ci sentiamo reattivi, insoddisfatti, pronti alla risposta fredda e tagliente; e irrequieti, possiamo scoprire che tutto questo, se illuminato dalla consapevolezza, apparirà per quello che è: uno stato di malessere di cui prendersi cura.[…] Se in un momento di scoraggiamento ci troviamo a domandarci cosa pratichiamo a fare, dato che siamo ancora pieni di reattività, allora potremo risponderci: <<Per vedere la reattività e per imparare a rivolgerci ad essa con pazienza e sollecitudine>>. La pratica non ci chiede di diventare una persona migliore, la pratica ci chiede di diventare intimi con la persona che siamo ora, Questa è una delle perle della pratica, una vera dichiarazione di indipendenza e di amorevolezza. […]”
(Neva Papachristou)

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