“vi invito a non parlare tanto liberamente di Dio….”

“[…] vi invito a non parlare tanto liberamente di Dio, che è la vostra Totalità, parlate piuttosto gli uni con gli latri e cercate di comprendervi, il vicino con il vicino, un dio con un altro dio.
[…] Solo quando vi smarrite nel vostro Sé più piccolo ricercate il cielo che chiamate Dio. Vorrei invece che riusciste a trovare i sentieri nel vostro immenso Sé; vorrei che foste meno pigri e lastricaste le strade!
[…] sarebbe più saggio parlare meno di Dio, che non siamo in grado di comprendere, e parlare di più di ciascuno di noi, che possiamo comprendere. Vorrei che capiste che siamo il soffio e la fragranza di Dio. Noi siamo Dio, nella foglia, nel fiore e spesso nel frutto.
(Kahlil Gibran, Il giardino del Profeta)

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