“Il senso d’identità”

Al centro della personalità c’e’ quella che la psicologia chiama “il senso d’identità”: quello che/chi credi di essere. E, precisamente, c’e’ un’immagine di te stesso creata nel tempo con cui continui a identificarti.
Quando ti alzi al mattino, come fai a riconoscerti? Come sai che sei tu che cominci a pensare, che senti il corpo che si sveglia, che apri gli occhi, che ti stiracchi, fai programmi e butti i piedi giù dal letto? Lo so la domanda sembra assurda, ma lo è davvero? Cos’e’ che definisce la tua identità? Cos’e’ che chiami IO? E come ti ritrovi? La scienza, soprattutto la fisica quantica e la biochimica, stanno cercando le loro risposte ma dal punto di vista della spiritualità e’ chiaro che il fenomeno dell’identità e’ basato su una colla chiamata attaccamento. Attaccamento è un movimento nella consapevolezza che s’identifica con immagini del passato. Immagini che vivono non solo come forme pensiero ma soprattutto come contenuti emozionali, cristallizzazioni energetiche e tensioni nel corpo.

(Avikal Costantino)

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