“Atteggiamento verso la vita”

Esiste una cosa vaga e misteriosa che definiamo ‘atteggiamento verso la vita’.[…] Tutti noi conosciamo persone in lotta con l’esistenza: gente infelice che non ottiene mai quel che vuole; gente confusa, che si lamenta, che si pone in angoli scomodi da cui vede tutto di traverso. Poi ci sono anche altri che, pur avendo l’aria di essere pienamente felici, sembrano aver perso ogni contatto con la realtà. Essi riversano tutto il loro amore su porcellane antiche e cagnolini. Non si interessano a nulla, se non alle vicissitudini della loro salute e alle alterne vicende della vita mondana. Vi sono però altre persone che ci colpiscono – sarebbe difficile dire precisamente perché – per il fatto di trovarsi, per loro natura o per caso, nella condizione di usare appieno le loro facoltà per cose di un certo rilievo. Non sono necessariamente felici o realizzate, ma proviamo un certo entusiasmo in loro presenza; e molto interesse per le loro azioni. Ci sembrano molto vive. Questo può essere in parte dovuto a circostanze materiali – sono nate in ambienti a loro congeniali – ma molto dipende da un felice equilibrio delle loro qualità che non gli fa vedere le cose dal lato peggiore, di traverso, né distorte dalla nebbia, ma da tutti i lati, nella giusta proporzione; sembrano davvero avere una presa sulle cose; e quando passano all’azione sono argento vivo.
(Virginia Wolf – Voltando pagina. Saggi 1904-1941)

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