L’indagine. L’esperienza diretta.

da un amico….
 “… La storia continua con una vecchia tigre che vedendo il tigrotto che si muove in mezzo al gregge lo insegue e lo spinge a specchiarsi in un lago perche’ veda che lui e la vecchia tigre sono simili.

Questo e’ cio’ che fa il Maestro. Con le sue parole e i suoi silenzi, con il suo toglierti tutti i tuoi ideali e concetti, con lo spingerti o il sedurti a guardare la tua imagine e la falsa personalita’ con cui ti vesti.

E lo scopo finale di tutto cio’ e’ portarci sul terreno fondamentale: “CHI SONO IO?”

Quando finalmente il non-sapere e’ riconosciuto e digerito allora L’INCHIESTA diviene la motivazione di ogni momento: un’apertura a quella che e’ la nostra esperienza qui/ora, libera, spontanea, piena d’innocenza.

Inchiesta non e’ un’atteggiamento di analisi di tutto cio’ che avviene cercando di capirne il senso, inchiesta e’ il succo della nostra presenza, e’ intrinseca al nostro essere presenti. E’ sorpresa e curiosita’ e un desiderio di essere cosi’ vicini a cio’ che e’ che non abbiamo bisogno di aggrapparci a pregiudizi, giudizi o posizioni, possiamo essere aperti e disponibili all’esperienza.

Inchiesta non cerca risposte, sistemi, rivelazioni ultime, inchiesta ci apre all’ESPERIENZA DIRETTA di chi siamo momento dopo momento e ci insegna a rilassarci e godere.

Allora un profondo ruggito di soddisfazione nascera’ dalla tua gola quando meno te lo aspetti.”

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