Paura

Nelle nostre società, cosiddette civili, la vita ha inizio secondo un rituale tra i più brutali […]. Partorito nel dolore, accolto dalle luci accecanti di una sala operatoria, dalle voci concitate dei medici e dalle grida della madre, sculacciato e sdraiato su una fredda superficie d‟acciaio, il neonato incontra la paura come prima impressione e dal quel momento, […] nulla ci apparirà più familiare del gusto dolciastro della paura.

(D’Anna – La Scuola degli Dei)

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