La Luce sul Sentiero

Sta in disparte nella veniente battaglia e benché tu combatta non esser tu il guerriero.
Cerca il guerriero e lascia che egli combatta in te.
Prendi i suoi ordini per la battaglia e obbediscigli.
Obbediscigli, non come s’ei fosse un gene­rale, ma come s’egli fosse te stesso, e le sue parole fossero l’espressione dei tuoi segreti desideri; poi­ché egli è te stesso, eppure infinitamente più sag­gio e più forte di te. Ricercalo, altrimenti nella febbre e nella fretta della battaglia tu puoi oltre­passarlo, ed egli non ti conoscerà, a meno che tu non lo conosca. Se il tuo grido giunge al suo orec­chio intento, allora combatterà egli in te e colmerà l’opprimente vuoto interno. E se così è, tu puoi nel combattimento rimaner calmo e riposato, tenendoti in disparte e lasciando che egli si batta per te. Allora ti sarà impossibile menare un colpo invano.
Ma se tu non lo ricerchi, se lo oltrepassi inavvertitamente, non vi è salvaguardia per te. Il tuo cervello turbinerà, il cuore diverrà incerto, e nella polvere del campo di battaglia la vista e i sensi ti falliranno e non distinguerai i tuoi amici dai tuoi nemici.
Egli è te stesso, eppure tu sei finito e soggetto ad errare; egli è eterno e sicuro. Egli è la verità eterna. Una volta che egli è entrato in te ed è dive­nuto il tuo campione, non ti lascerà mai completa­mente e nel giorno della grande prova diverrà uno con te.

(La Luce sul Sentiero)

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