L’albero durante la tempesta (Thich Nhat Hanh)

Osservate un albero durante la tempesta, vedremo la sua cima agitarsi con violenza. Avete l’impressione che l’albero sia molto fragile, ma se dirigete la vostra attenzione sul tronco, e se sapete che è profondamente radicato nella terra, allora avrete un’impressione diversa. Avrete la certezza che l’albero resisterà.

Quando sopraggiunge la tempesta emotiva, non restate al livello del cervello. Anche voi, come l’albero, avete un tronco e delle radici. Dovete scendere all’altezza del vostro tronco, cioè poco al di sotto dell’ombelico. Indirizzate la vostra attenzione su quel punto e praticate il respiro consapevole. Seduti, osservate il vostro addome alzarsi ed abbassarsi. Non fate altro. Concentratevi al cento per cento sul movimento dell’addome e sul respiro. In questo modo siete al sicuro. Bisogna rifugiarsi nella pratica e aver ben chiaro che un’emozione arriva, resta un po’ di tempo e poi, proprio come una tempesta, si allontana. E quando, dopo quindici, venti minuti, l’emozione sarà scomparsa, voi sarete sani e salvi“.
(Thich Nhat Hanh, in J.Pierre e R. Cartier – Thich Nhat Hanh – La felicità della Piena Consapevolezza – ed. Lindau)

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