Archivio mensile:gennaio 2013

“Viaggio in Portogallo ” J.Sarmago

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.”

J. Saramago, “Viaggio in Portogallo”

di Gabriele Nardi

La psicopatologia fenomenologica:attualità e prospettive

LA PSICOPATOLOGIA FENOMENOLOGICA: ATTUALITA’ E PROSPETTIVE

XIII Corso residenziale di Psicopatologia Fenomenologica
     La Società Italiana per la Psicopatologia Fenomenologica, con il suo Presidente prof. Arnaldo Ballerini, è orgogliosa di presentare la tredicesima edizione del Corso Residenziale di Psicopatologia Fenomenologica di Figline Valdarno. Negli incontri di quest’anno si passerà da una analisi dell’attualità dell’opera jaspersiana alla discussione delle condizioni dell’incontro con il paziente, nei Servizi e nel faccia a faccia della pratica fenomenologica che si fa esercizio di cura con l’altro. L’esame psichico, il lavoro d’équipe nei Servizi, la vulnerabilità alla psicosi, l’intersoggettività, il primo incontro e la gruppoanalisi fenomenologica sono solo alcuni degli argomenti che verranno trattati nei seminari del Corso che si terrà tra aprile e novembre 2013 e per il quale sono previsti i crediti ECM per medici psichiatri e psicologi.
PRESENTAZIONE DEL CORSO
Nel 2013 ricorre il centenario della “Psicopatologia generale” di Karl Jaspers, opera monumentale e, in molti suoi aspetti, ancora attuale, che ha inaugurato la contaminazione tra la fenomenologia di Husserl e la psichiatria clinica.La XIII edizione dei Seminari Residenziali di Figline Valdarno, pertanto, è dedicata alla valutazione dello sviluppo storico del metodo jaspersiano in psicopatologia, alla puntualizzazione delle evoluzioni post-jaspersiane della psicopatologia fenomenologica, alle sue applicazioni nella clinica attuale e alle sue prospettive future.Fin dal primo colloquio con il paziente, infatti, l’atteggiamento e lo stile dello psicopatologo si differenziano da quelli del nosografo, non solo per il tentativo di allargare gli orizzonti comprensivi e di senso, ma anche per la sua capacità di stabilire un contatto e un nesso con – e tra – le esperienze interne, su cui fondare la relazione intersoggettiva.Al di là degli aspetti nosografici, categoriali o dimensionali, da una parte, e al di là degli aspetti eziopatogenetici, dall’altra, è proprio nella sfera del “tra” che si struttura l’incontro tra il clinico e il paziente e che si giocano sia le vicende della malattia che quelle della cura. La riconsiderazione dei dispositivi di vulnerabilità e delle esperienze prepsicotiche, dell’attribuzione di significato abnorme, anche in base all’impregnazione affettiva del mondo, e non solo in base a fattori cognitivi o neurobiologici, influenza, oltre alla posizione del clinico di fronte al paziente, la posizione del paziente rispetto al proprio disturbo.Da qui, anche in integrazione con elementi derivati dalla clinica psicoanalitica, il tentativo di reimpostare l’approccio nei Servizi su basi più cliniche e meno burocratiche, più attente alla soggettività di utenti e di operatori, più orientate al recupero del senso delle esperienze psicopatologiche, piuttosto che alla loro omologazione in sintomi e sindromi.L’idea, ad esempio, che all’interno dei Servizi anche una micro-équipe possa ritrovare il senso dell’agire terapeutico e riabilitativo fondato sulla psicopatologia e sulla consapevolezza delle dinamiche tra pazienti gravi e sistemi di cura, apre a declinazioni inedite, come quella dei gruppi fenomenologici.Sviluppando le nozioni di empatia, di attunement, di paticità, il tentativo di allargare l’orizzonte intersoggettivo dalla coppia clinico-paziente alla circolarità del “noi” gruppale, incarna la possibilità di uno scambio concreto sul piano dell’esperienza vissuta e non solo su quello della teoresi concettuale.Le lezioni frontali sono intercalate da vivaci e appassionate discussioni che rappresentano, forse, al di là dei contenuti specifici, la vera essenza di questi incontri residenziali che, da anni, consentono l’incontro tra psichiatri, psicologi e filosofi di varie generazioni e di diversa formazione, tutti coinvolti nel discorso intorno a quell’enigma difficile che è l’esperienza che l’uomo fa di sé, degli altri e del mondo, nella malattia come nella vita”
Sede del corso
Palazzo Pretorio – Piazza San Francesco – Figline Valdarno (FI)
Destinatari
Il corso, a numero chiuso, prevede un massimo di 50 partecipanti ed è rivolto a laureati in Medicina, Psicologia, Filosofia. L’iscrizione ai corsi potrà essere effettuata entro e non oltre il 29 Marzo 2013. Sono previsti crediti ECM.
Ulteriori informazioni su organizzazione corso, iscrizione,costi e modalità di pagamento, sul sito www.psicopatologiafenomenologica.it.

di Gabriele Nardi

LA BATTAGLIA

 Sintonia settimanale con la Kabbalah: LA BATTAGLIA
Tratto da: Kabbalah Centre Italy

“…Spesso, quando le persone intraprendono un percorso spirituale, desiderano che il cambiamento si manifesti istantaneamente. Se così non è, allora si frustrano e si chiedono che cosa ci sia a trattenerle. Tuttavia, il cambiamento non si verifica perché si è fatto un corso, si ha una nuova conoscenza o una nuova comprensione.

Il cambiamento è una battaglia.

Lo sviluppo di un maggiore livello di coscienza è un lavoro duro. Dobbiamo dedicare la nostra energia in ogni momento alla guerra contro il nostro vecchio modo di essere, contro quella parte di noi che non vuole cambiare – che è anche quella del lato negativo. Uso la parola “guerra” in modo intenzionale perché è veramente questo di cui si tratta. Perché avvenga una vera trasformazione, dobbiamo combattere con tutte le nostre forze e, quando veniamo messi al tappeto, dobbiamo rialzarci sapendo che siamo un po’ più vicini alla vittoria di quanto non lo fossimo prima.

Rav Brandwein ha spiegato che la differenza fra coloro che vincono una battaglia e quelli che la perdono è che i vincitori sapevano sin dall’inizio che sarebbe stata tale e che avrebbero vinto. Ai perdenti manca questa comprensione e convinzione.

La battaglia per lo stato di coscienza è molto più difficile di qualsiasi altra. E’ la guerra che ci mette alla prova per diventare persone migliori e non è una di quelle che si vince facilmente. Dobiamo sapere che c’è un processo e fidarci di esso.

Il frutto che non cogliamo oggi maturerà, ad un certo punto.Cambieremo. La nostra coscienza crescerà. Si tratta del nostro destino collettivo.

Mentre l’ego cerca sempre risultati immediati, la coscienza si sviluppa e la trasformazione si verifica quando accogliamo il processo e rimaniamo ben decisi nel combattere le nostre battaglie spirituali.

Finché continuiamo a scegliere di combattere, allora intraprendiamo un processo di cambiamento e rimaniamo connessi alla Luce.

Nome della settimana: FINIRE CIO’ CHE SI INIZIA (Da destra a sinistra: LAMED-KAF-BET)

Meditazione
Vedo la battaglia di fronte a me e so che la vincerò. Sento la frustrazione scivolare via insieme alla volontà di procrastinare.
 Vedo che mi avvicino con ogni respiro al completamento del mio obiettivo. Mi sento più forte, più connesso alla forza della mia Luce. La pigrizia e i dubbi se ne sono andati e mi sento soddisfatto e capace di creare più spazio per traguardi ancor più grandi.”

La crisi (Albert Einstein)

Non pretendiamo che le cose cambino se
continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi è la
miglior cosa che possa accadere a persone e interi
paesi perché è proprio la crisi a portare il
progresso. La creatività nasce dall’ansia, come il
giorno nasce dalla notte oscura. E‘ nella crisi che
nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere
superato. Chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi
errori alla crisi, violenta il proprio talento e
rispetta più i problemi che le soluzioni.
La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Lo
sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel
trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è
routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E‘ nella crisi che il
meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una
carezza. Parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire
esaltare il conformismo. Invece di questo, lavoriamo duro!
L’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla
.”

Albert Einstein (1879-1955)

Sabato e Domenica 2-3 e 9-10 Febbraio 2013 – Aura-Soma® “Livello Blu – Fondamenta”

La Via per ritornare ad amare Sé stessi e la Vita
nella Verità portata dal Colore
Yana – Gianna Valvassori
Consulente ed Insegnante Aura-Soma® presso l’Accademia  Internazionale  di  Arte  &  Scienza  delle  Tecnologie del Colore (AS I ACT) Regno Unito – Naturopata diplomata Riza
Tel. 335 430711 –  Email: leonecheride@gmail.com

Aura-Soma®  “Livello Blu – Fondamenta”
Corso Ufficiale Formativo per il Consulente del Prendersi Cura con il Colore Aura-Soma®
Sabato e Domenica 2-3 e 9-10 Febbraio 2013
presso
“Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana” – Via Marsala 11 – Firenze

Un’Iniziazione al mondo del Colore
Per ri-portare alla luce il valore che si cela in ogni Essere Umano, la sua innata bellezza, il suo diritto all’Amore

Aura-Soma è stata portata nel Mondo per aiutare l’Umanità a riconoscersi nei valori di Pace, Gioia e Amore; per aiutare ogni persona a riconoscersi come un Essere nato per unire lo Spirito e la Materia insieme. Attraverso lo specchio del Colore l’Anima può esprimersi oltre i condizionamenti della mente cosciente, può mostrarci che la Vita non è solo quello che abbiamo creduto sino ad oggi. I Colori che scegliamo mostrano chi siamo ed i nostri bisogni più autentici e veri.
“Tu sei i colori che scegli. Questi colori parlano dei bisogni del tuo Essere”
Vicky Wall

“Altre mani muovevano le mie mani…..” così nel luglio del 1983 Vicky Wall descrisse il processo che portò nel Mondo la prima bottiglia Equilibrium, il cui nome suggerisce la concreta possibilità di ri-creare l’equilibrio di polarità  nei tre centri del nostro Essere: il pensare, il sentire, l’agire. Aura-Soma è un viaggio all’interno di noi stessi per comprendere cosa si muove all’esterno; per riscoprire la bellezza della scelta di incarnarci in un corpo umano, unico ed irripetibile attraverso il quale sperimentare la sensorialità, la consapevolezza della nostra connessione con il tutto Uno.

La Luce sulla Terra si rende visibile attraverso lo spettro del colore, per questo motivo ogni colore mostra caratteristiche specifiche ed allo stesso tempo riconducibili all’unità rappresentata dalla Luce chiara trasparente. Con questo corso si ha la possibilità di rivedere, in una visione ampliata, quello che crediamo di essere, quello che sentiamo di essere, quello che percepiamo di noi, oltre le limitazioni insite nel nostro patrimonio genetico-culturale.

Un corso da regalare a sé stessi come grande opportunità di crescita e benessere personale; per avviare nel contempo il percorso formativo che metterà successivamente quanto sperimentato e compreso al servizio degli altri come Consulente del Prendersi Cura con il Colore Aura-Soma®
Un’esperienza che vi consentirà di dare maggiore significato alla vostra Vita

Il Corso ha la durata di 36 ore suddivise in 4 o 6 giorni durante i quali si alterneranno spiegazioni teoriche ed esercitazioni di tipo esperienziale.
Non è necessario avere maturato alcun tipo di esperienza precedente sia sul Colore che specificatamente sul Sistema Aura-Soma.
Argomenti Trattati:
• Aura-Soma ed il nostro Essere
• Teoria dei colori: colori Primari, colori Secondari e colori Terziari
 Colori Complementari, Colori Nascosti
• Il messaggio del colore – i nostri doni, i nostri talenti, il nostro scopo in questa vita
• Introduzione all’energia del colore ed alla sua risonanza con il nostro Essere
 Cenni di Anatomia Sottile
• Lo spettro visibile, i Chakra ed il nostro sistema nervoso.
 La risonanza simpatetica quale chiave per ristabilire l’equilibrio interiore
א L’interpretazione del colore
 La sua posizione nella selezione e la comprensione del nostro Essere attraverso il tempo
א Supportare i diversi livelli del nostro Essere:
 Le bottiglie Equilibrium
 Le Pomanders
 Le Quintessenze
 Le Essenze del Colore
 Gli Arkangeloi
• Esercizi pratici a supporto del contenuto teorico

Questo corso Aura-Soma è certificato ed accreditato presso l’Accademia  Internazionale  di  Arte  &  Scienza  delle  Tecnologie del Colore (AS I ACT) Regno Unito:  www.asiact.org
Il costo del corso (Euro 450) comprende: costo dell’insegnamento, il manuale e il materiale del corso, tea e coffee break                         

Campane Tibetane, suono, vibrazione

Il Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana organizza corsi di massaggi con le campane tibetane ed uso della voce, e sessioni di massaggi con le campane tibetane (info: 3396788142)

Le Campane Tibetane sono degli oggetti particolari, infatti, riproducono il suono dell’ OM.
OM è il mantra originario, il mantra della Creazione, che racchiude in se tutta l’Energia dell’Universo. Il suo suono è molto breve, composto dalle vocali A, E ed U e dalla lettera M, simboli della Trinità Divina.
Esistono diversi tipi di Campane Tibetane, e il loro suono varia in base alla proporzione dei componenti della lega (sette metalli), dalla forma e dallo spessore di cui sono composte.

Una delle caratteristiche più preziose delle Campane Tibetane è che sono realizzate, solitamente, da una lega che si origina dalla fusione di sette metalli, ciascuno corrispondente ai sette pianeti del nostro sistema solare : oro-Sole, argento-Luna, ferro-Marte, mercurio-Mercurio, stagno-Giove, rame-Venere, piombo-Saturno.
Quindi, quando utilizziamo le Campane Tibetane risuoniamo in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti,

Quando si percuote una Campana Tibetana, essa rilascia delle forti vibrazioni che si propagano lungo ed attraverso il punto del corpo su cui essa stessa è stata appoggiata, massaggiandolo, così, in profondità. Si crea, quindi, una concordanza fra la campana e la persona che vi è a contatto, producendo in tal maniera uno stato di profonda quiete, interiore ed esteriore, che può andare ben al di là del semplice rilassamento, raggiungendo difatti le onde teta e delta degli stati meditativi più profondi.
Le vibrazioni delle Campane Tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo ad entrarvi in sintonia. Le loro vibrazioni mettono in sintonia l’organismo con l’esterno e attivano la sua auto-armonizzazione interna.
Così le Campane Tibetane stimolano il processo di autoguarigione e di armonizzazione, che rimette in sintonia l’organismo squilibrato e aiuta a ottenere una condizione di prolungato benessere.
Lo scorrere dell’energia all’interno del corpo fisico è regolato dal buon funzionamento dei sette chakra principali. Questi centri vitali devono essere rigenerati e riequilibrati ogni qualvolta il nostro stato fisico e psicologico si debilita, segno della presenza di impurità energetiche nel flusso dei chakra, e per farlo possiamo usare le Campane Tibetane.

Ricerche scientifiche ( PNEI) dimostrano che il suono può produrre cambiamenti nel sistema immunitario, autonomo, endocrino e neuro peptide del corpo; e altre ricerche ( Candace Pert, candidata al nobel) hanno provato che i neuropeptidi sono i veicolatori dei processi emotivi nel corpo, se non addirittura la parte fisica delle emozioni. Quindi la musica, le onde sonore hanno la capacità di influenzare la nostra sfera psichica, emotiva e mentale. Non a caso possiamo trovare musica in ogni tradizione fin dall’antichità, e spesso legata a riti, spirituali e sociali.
Il suono di particolari strumenti come le campane tibetane, quelle di cristallo e il gong produce un’onda armonica che crea una frequenza di risonanza armonica, che va ad influenzare il sistema umano ( bio-psichico).