Archivio mensile:settembre 2012

Venerdì 19 Ottobre 2012 – Serata di Presentazione del Sistema Aura-Soma®

La Via per ritornare ad amare Sé stessi e la Vita
nella Verità portata dal Colore
Yana – Gianna Valvassori
Consulente ed Insegnante Aura-Soma® presso l’Accademia  Internazionale  di  Arte  &  Scienza  delle  Tecnologie del Colore (AS I ACT) Regno Unito – Naturopata diplomata Riza
Tel. 335 430711   Email: leonecheride@gmail.com
Serata di Presentazione del Sistema Aura-Soma®
Ritrovare il senso della propria Vita nello Specchio del Colore
Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana – Via Marsala 11 – Firenze
Venerdì 19 Ottobre 2012 ore 21.00 – 22.30
Tu sei i colori che scegli e questi riflettono i bisogni del tuo Essere” – Vicky Wall
Quante volte di fronte alle situazioni che accadono nella nostra vita ci siamo chiesti: “Perché?, Perché proprio Io, Perché proprio a me?” Siamo tutti alla ricerca di noi stessi, per comprendere chi siamo ed il senso della nostra esistenza.

Il colore è il linguaggio attraverso il quale si esprime ogni evento che avviene sulla Terra, perché su questo Pianeta la Luce assume le tonalità del colore. La capacità per comprendere questo linguaggio appartiene ad ognuno di noi, in quanto Esseri Umani ma la modalità del “vivere moderno” ci ha fatto dimenticare il valore di ciò che ci circonda ed il nostro personale valore.

Quando parliamo del colore, possiamo osservare che ogni tonalità si relaziona ad un aspetto diverso della nostra vita. Come Goethe ha affermato, “Tutto ciò che è all’esterno, si trova anche all’interno” e non vi è alcuna separazione tra quello di cui abbiamo bisogno e quello che siamo. Riconoscendo noi stessi ed i nostri bisogni possiamo modificare anche quello che si trova all’esterno di noi: i nostri rapporti, la qualità della nostra Vita.

Riconoscendoci attraverso lo Specchio del colore possiamo individuare gli schemi della nostra personalità, le qualità ed i talenti della nostra Anima. Il Colore è consapevolezza; è il nostro Essere che ci parla attraverso questo linguaggio Universale per supportarci nel viaggio verso noi stessi per vivere la Pace, la Gioia e l’Amore nella nostra Vita.
Questa serata insieme è un fugace momento per sperimentarlo direttamente, per conoscere e riconoscersi…Vi Aspettiamo!!!!!   – Serata gratuita aperta a tutti!!!!

Sabato 20 Ottobre 2012 – Giornata Esperienziale del Sistema Aura-Soma® – “Tu Sei i Colori che Scegli”

La Via per ritornare ad amare Sé stessi e la Vita
nella Verità portata dal Colore
Yana – Gianna Valvassori
Consulente ed Insegnante Aura-Soma® presso l’Accademia  Internazionale  di  Arte  &  Scienza  delle  Tecnologie del Colore (AS I ACT) Regno Unito – Naturopata diplomata Riza
Tel. 335 430711   Email: leonecheride@gmail.com
“Tu Sei i Colori che Scegli
Giornata Esperienziale del Sistema Aura-Soma®
Ritrovare il senso della propria Vita nello Specchio del Colore
Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana – Via Marsala 11 – Firenze
Sabato 20 Ottobre 2012 ore 10.00 – 18.00
Tu sei i colori che scegli e questi riflettono i bisogni del tuo Essere”
(Vicky Wall)
Attraverso la Selezione delle 4 bottiglie Equilibrium Aura-Soma® la nostra Anima ci mostra ciò che in questo momento della nostra Vita possiamo comprendere in relazione ad alcune domande:
¬  Qual è il proposito della nostra Vita?
¬  Quali sono le nostre capacità, i nostri talenti per vivere al meglio il significato della nostra Vita?
¬  Come stiamo riuscendo nel nostro presente ad Essere chi veramente siamo?
¬  Quali eventi o energie possiamo attenderci quale aiuto per vivere con gioia e pienezza tutto questo?
Non si tratta di una tecnica di divinazione, ma di un Sistema creato per permettere ad ogni persona di riconoscersi attraverso lo Specchio del Colore.
In questa giornata avrete la possibilità di dare uno sguardo nello specchio della vostra Selezione per scoprire la Forza, l’Amore e la Chiarezza che la vostra Anima vuole mostrarvi di Voi.
Una giornata di curiosità e comprensione, “vissuta” mediante specifici esercizi di avvicinamento, sensibilità, ascolto dei colori. Una giornata per scoprire dentro di noi e nelle situazioni che viviamo qualcosa di importante. Un aiuto ad Essere con noi stessi con più passione, con l’entusiasmo per gioire del momento e la forza di lasciare andare i condizionamenti del passato. Per vivere nel presente, creando il futuro.
I colori e le energie visibili e non visibili delle Equilibrium Aura-Soma® sono uno strumento per rivelare a noi stessi il nostro innato e profondo valore.
La giornata inizierà alle 10.00 per terminare alle 18.00. Pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.30. Essendo un seminario prevalentemente esperienziale si consiglia un abbigliamento comodo. Quota di partecipazione: 70 euro – Evento aperto a tutti

La psicoterapia in psicosintesi

La psicotarepia un percorso che si intraprende allo scopo di migliorare la conoscenza che si ha di se stessi e di riuscire a direzionare in modo proficuo le nostre energie nella vita.
È un viaggio all’interno di se sessi con una guida, lo psicoterapeuta, che fornisce gli strumenti per fare il tragitto, esplorare e conoscersi meglio, affrontare le prove della vita, vivere al meglio la propria vita.

I tre passi  del percorso della psicoterapia in psicosintesi sono:

conoscere se stessi  in modo sempre più approfondito, conoscere ciò che non è immediatamente  accessibile alla coscienza, fare una “mappa interna” dei nostri vari aspetti e delle nostre potenzialità

possedere se stessi  ovvero entrare in confidenza ed  imparare ad utilizzare le nostre risorse, le nostre energie per scopi direzionati, e diventare sempre più abili nel gestire i nostri livelli, fisico, emotivo, mentale,spirituale

trasformare se stessi ,costruire un modello raggiungibile di come vogliamo diventare e attuare i metodi per realizzarlo, ma anche lavorare per la guarigione di quegli aspetti della nostra personalità che non sono più funzionali alla nostra crescita,che c  creano disagio, e quindi sintomi (come ansia , depressione,ossessioni, panico, etc.)

Ogni sintomo psichico (ansia, depressione, ossessioni, panico) altro non è che un segnale che qualche nostra parte non è in armonia con le altre interne, con la nostra natura più profonda, e di conseguenza è disarmonica con il mondo, e attraverso il disagio, il sintomo ce lo sta comunicando.
 Il lavoro in psicoterapia è anche quello di comprendere cosa il sintomo , il malessere sta comunicando rispetto alla propria vita, alle relazioni, ai progetti

La psicoterapia psicosintetica si propone di lavorare sulla parte “sana” della persona affinché diventi sempre più abile nell’occuparsi della parte che ha un disagio , e quindi autonomo nel percorso di guarigione.

Dott.ssa Massimiliana Molinari

La Carta della Terra

(testo tratto da: http://www.cartadellaterra.it/index.php)

La storia della Carta della Terra
La Carta della Terra è il prodotto di un dialogo decennale, mondiale, interculturale su obiettivi e valori comuni. Il progetto della Carta della Terra iniziò nell’ambito delle Nazioni Unite, ma venne portato avanti e completato da un’iniziativa della società civile. La Carta della Terra venne finalizzata e quindi lanciata come “Carta” nel 2000 dalla Commissione della Carta della Terra, un organismo internazionale indipendente.
L’iniziativa della Carta della Terra
L’iniziativa rappresenta un grande sforzo volontario della società civile. I partecipanti includono istituzioni internazionali, governi nazionali e loro agenzie, università, organizzazioni non governative e comunità, governi locali, gruppi religiosi, scuole e imprese, così come migliaia di persone a livello individuale.

Cos’è la Carta della Terra
La Carta della Terra è una dichiarazione di principi etici fondamentali per la costruzione di una società globale giusta, sostenibile e pacifica nel 21° secolo. La Carta si propone di ispirare in tutti i popoli un nuovo sentimento d’interdipendenza globale e di responsabilità condivisa per il benessere di tutta la famiglia umana, della grande comunità della vita e delle generazioni future. La Carta è una visione di speranza e un appello ad agire.
La Carta della Terra si occupa in primo luogo della transizione verso forme sostenibili di vita e sviluppo umano sostenibile. La Carta riconosce che gli obiettivi della protezione ecologica, dello sradicamento della povertà, lo sviluppo economico equo, il rispetto per i diritti umani, la democrazia e la pace sono interdipendenti e indivisibili. Di conseguenza, il documento offre un punto di riferimento integrale e a largo spettro per guidare la transizione verso un futuro sostenibile.
La Carta della Terra è il prodotto di un dialogo decennale, mondiale, interculturale su obiettivi e valori comuni. Il progetto della Carta della Terra iniziò nell’ambito delle Nazioni Unite, ma venne portato avanti e completato da un’iniziativa della società civile. La Carta della Terra venne finalizzata e quindi lanciata come “Carta” nel 2000 dalla Commissione della Carta della Terra, un organismo internazionale indipendente.
La stesura della Carta della Terra ha implicato il più coinvolgente processo partecipativo mai associato alla creazione di una dichiarazione internazionale. Questo processo è la risorsa primaria della sua legittimità come struttura etica principale. La legittimità del documento è stata ulteriormente rafforzata dal sostegno di oltre 4.800 organizzazioni, che includono molti governi e organismi internazionali.
Alla luce di questa legittimità, un numero crescente di giuristi internazionali riconosce che la Carta della Terra sta acquisendo lo stato di un documento della cosiddetta “soft law”, un documento cioè che fissa delle norme pur non avendo efficacia vincolante diretta. I documenti come la Dichiarazione dei Diritti Umani sono considerati moralmente ma non legalmente imprescindibili dai governi degli Stati che sono d’accordo nell’adozione, e spesso sono alla base per lo sviluppo di leggi e regolamentazioni.
In un periodo in cui sono necessari importanti cambiamenti nel modo di pensare e di vivere, la Carta della Terra ci richiama ad esaminare i nostri valori e a scegliere una strada migliore. In un periodo in cui l’educazione per lo sviluppo sostenibile è diventata essenziale, la Carta della Terra fornisce uno strumento per l’educazione molto valido. In un momento in cui la collaborazione internazionale è sempre più incisiva, la Carta della Terra ci incoraggia a cercare ragioni comuni nel mezzo della nostra diversità e ad abbracciare un’etica globale che è condivisa da un numero sempre crescente di persone in tutto il mondo.

Testo integrale della Carta della Terra: http://www.cartadellaterra.it/index.php?c=testo-carta-della-terra

La Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica

“La psicoanalisi, al pari della fenomenologia,
ha certamente contribuito e contribuisce
ad una concezione moderna della soggettività:
 l’una e l’altra si lasciano pensare insieme”.
F. Madioni, 2008

a cura di Gabriele Nardi

La Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica fonda le proprie basi storico-scientifiche nell’incontro tra Fenomenologia e Psicoanalisi, su un versante, troviamo infatti la fenomenologia di Husserl e di Heidegger e le applicazioni del loro contributo in ambito psicopatologico: dalla fenomenologia soggettiva di Karl Jaspers, alla Daseinsanalyse di Ludwig Binswanger, alla fenomenologia strutturale di Eugene Minkowski e Emil von Gebsattel; sull’altro versante, la psicoanalisi freudiana interpretata in senso ermeneutico, in particolare attraverso il contributo di Gaetano Benedetti.
Il rapporto tra psicoanalisi e fenomenologia ha una significativa origine storica nella figura del filosofo e psicologo tedesco Franz Brentano che ebbe come allievi sia Freud che Husserl; in questo senso Brentano è da considerarsi a buon diritto come un precursore della fenomenologia di Husserl e della psicoanalisi dello stesso Freud.
Psicoanalisi e Fenomenologia non solo si lasciano pensare insieme, ma il loro fertile incontro aggiunge profondità alla comprensione clinica e fa da premessa alla creazione di un’alternativa scientifica alla Psicopatologia e alla Psicoterapia tradizionali.
In questa prospettiva il fenomeno “sofferenza psichica” viene compreso in una dimensione antropologica e relazionale come esperienza umana dotata di senso, con una sua fondazione e una sua articolazione di significato.
Sul piano psicoterapeutico, Psicoanalisi post-freudiana e Fenomenologia condividono la scelta, nel comune rifiuto di una visone naturalista, di rivolgersi al vissuto del soggetto – non al comportamento – e di dare rilievo all’incontro umano, all’esser-ci in un’accezione strettamente dialogica e intersoggettiva. La relazione che si sviluppa è pertanto una situazione di co-presenza, quello spazio-tempo dell’incontro dove la presenza dell’uno e dell’altro non è mai indifferente, e si configura e si realizza all’interno della dimensione dialogica dell’incontro. L’intento antiriduzionista sta nel tentativo di cogliere e descrivere gli eventi psicopatologici nel loro darsi immediato, nell’incessante divenire dei vissuti.
Le metodologie di intervento si basano sull’impiego della narrazione, dell’ascolto, del silenzio, dell’intuizione, dell’empatia (Einfuhlung), dell’interpretazione interattiva, e comportano la centralità della nozione di intenzionalità e la messa in campo dei significati (piuttosto che dei sintomi) e conducono a una metodologia ermeneutica che deve essere intesa come partecipazione dialogica all’esperienza dell’altro, come comprensione ermeneutica, che può essere identificata con il Verstehen jaspersiano e condivisione di uno spazio-tempo che si rinnova di volta in volta ad ogni nuovo incontro. Il fattore terapeutico fondamentale risiede nella possibilità di un riconoscimento reciproco nella relazione, un riconoscimento che è sempre attuale e irripetibile e ciò implica una diversa accezione della teoria, che non può essere data una volta per tutte, ma si costruisce e si modifica nell’incontro dialettico con l’esperienza clinica.
L’esercizio del metodo fenomenologico agisce come interrogazione e chiarificazione delle scelte epistemologiche e delle tecniche adottate e come sostegno rigoroso alla creazione di nuove modalità di conoscenza; la psicoanalisi, d’altro canto, sostanzia le direttrici fenomenologiche con le ipotesi teoriche e l’esperienza derivate dalla sua tradizione di “cura” psicologica.
In Italia queste linee di ricerca e di intervento possono essere ben rappresentate dalla scuola di Gaetano Benedetti e Salomon Resnik e dall’opera di Ferdinando Barison, Eugenio Borgna, Bruno Callieri, Lorenzo Calvi e Danilo Cargnello.

Tratto da www.istitutoaretusa.it

L’approccio “Fenomenologico”

“Allora che cosa è il tempo?
Se nessuno me lo domanda, lo so.
Se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so più”.
Le “Confessioni” Sant’Agostino

a cura di Gabriele Nardi

La Fenomenologia disciplina fondata da Edmund Husserl (1859-1938) è un approccio alla filosofia che privilegia l’osservazione dei fenomeni così come appaiono, un metodo analitico che tematizza un singolare campo di esperienza, quello dei vissuti. Fenomeno (phainòmenon) in greco era ciò che appariva direttamente ai sensi, è il ritorno alle cose, alle cose nella loro evidenza, alle cose nella loro essenza. Per realizzare ciò bisogna che avvenga la sospensione del giudizio (epochè), liberarsi dalle credenze comuni di ciò che già sappiamo, quindi del “pre-giudizio”. La conoscenza del mondo avviene in atteggiamento soggettivo; sospendendo i giudizi sulla realtà del mondo, il mondo diventa un insieme di fenomeni che si danno alla mia coscienza. Si tratta di un atteggiamento che mira a sospendere il giudizio sulle cose, in modo da permettere ai fenomeni che giungono alla coscienza di essere considerati senza alcuna visione preconcetta come se li si considerasse per la prima volta. La fenomenologia, scienza contemplativa, rigorosa ed  intuitiva ci mostra come la nostra esperienza del mondo sia tutt’altro che affidabile e scontata. In questo senso, ha una funzione critica in quanto è chiamata a stabilire preliminarmente la natura e i limiti dell’esperienza soggettiva del mondo in vista di una sua possibile oggettivazione. Effettivamente, la fenomenologia più che una teoria filosofica rappresenta un’attitudine filosofica, un certo modo di fare, di praticare la filosofia, e può rappresentare un certo modo di fare e di orientare il lavoro in psicoterapia¬. Si comprende, che cosa sia la fenomenologia, anzitutto ragionando fenomenologicamente, assumendo il suo punto di vista sulle cose e sul mondo; è un programma di ricerca che non fornisce modelli interpretativi, ma soprattutto “un invito a ricominciare da capo”. La fenomenologia per sua natura è una prassi conoscitiva in perpetua metamorfosi ed in continuo ricominciamento; non si qualifica per determinati riferimenti culturali ma si genera in chiunque ne incarni lo spirito, e sempre in modo imprevedibile ed originale. E’ questa la sua debolezza e la sua forza. Parafrasando la celebri parole sul tempo di Sant’Agostino potremmo affermare che la fenomenologia se la si fa e la si fa bene non si ha bisogno di sapere cosa è.